Toscana

Il Parlamento regionale degli studenti

di Micaela NascaUn vero e proprio Parlamento con tanto di presidenza, ufficio di presidenza e commissioni. C’ è però una differenza rispetto alle assemblee istituzionali: godono dell’elettorato attivo e passivo i soli studenti di alcune scuole medie superiori delle province toscane.La creazione di un Parlamento regionale degli studenti è un’iniziativa nata nel 2001 dalla presidenza del Consiglio regionale, che mira a coinvolgere i giovani verso la formazione di una coscienza collettiva rivolta alla realizzazione di progetti che esaltino i valori sociali e civili. Un percorso di formazione dunque, un’esperienza di dialogo e crescita, ma soprattutto un’opportunità di creare un legame tra la cultura giovanile e le istituzioni, non più avvertite come entità astratte, inaccessibili, lontane.Alla base dell’iniziativa ci sono il confronto, lo scambio di idee e di opinioni orientate alla realizzazione di attività che promuovano il progresso della società e che facciano sentire i ragazzi parte di un progetto riconosciuto e sostenuto dalla Regione. I loro incontri non sono solo volti ad analizzare tematiche importanti, ma soprattutto pongono le basi per la formazione di una coscienza individuale e collettiva, di regole comportamentali necessarie alla costruzione di un dibattito che sia per prima cosa costruttivo.

Lo scorso 8 novembre si sono tenute le elezioni dei rappresentanti livornesi. Due studenti del liceo «F. Enriques», Cristiana Bargellini (una neoeletta) e Pietro Filacanapa, ci illustrano l’attività «parlamentare» e ci raccontano la loro esperienza.

«Il Parlamento – spiegano – è composto da 60 studenti ed è diviso al suo interno da più commissioni, ognuna delle quali è dedicata a diversi settori di riflessione. Molto importante è stato finora il lavoro sul tema della Memoria o sul problema dei giovani e il lavoro. Ogni commissione è quindi preposta ad un settore di riflessione diverso e si riunisce separatamente dall’assemblea per un’accurata valutazione e discussione dei progetti associati alla tematica affrontata. In un certo senso, la commissione esamina, valuta, propone e organizza un progetto e tutto il Parlamento lo porta avanti. L’intera assemblea si riunisce a Firenze per fare il punto della situazione. Le riunioni di insieme sono infatti prevalentemente di carattere informativo».

Qual è stata l’attività più interessante che avete realizzato?

«A conclusione della riflessione sul tema della Memoria, dopo la visita di alcuni di noi ad Auschwitz, abbiamo realizzato una presentazione multimediale che circola ancora in alcuni licei. È un buon documento di riflessione e di informazione».

State lavorando al progetto «I giovani protagonisti dell’Europa», qual è l’obiettivo?

«Quest’anno la nostra attività sarà concentrata su questa iniziativa che prevede come risultato la stesura di un documento che racchiuda le nostre aspettative, le delusioni e le proposte riguardo alla tematica Giovani–Europa. Per realizzare questo obiettivo siamo andati a Bruxelles e abbiamo avuto la possibilità di ascoltare il dibattito europeo, di prendere parte al dialogo internazionale e anche di esprimere la nostra opinione. Stiamo portando avanti un piano di approfondimento e di analisi della costituzione europea, della storia d’Europa, delle problematiche riguardo alla sua nascita e al suo sviluppo. La nostra attenzione si è concentrata soprattutto sulle difficoltà della nascita di una unità europea, sui momenti di crisi o di situazioni che hanno cercato di minarne l’integrità, come ad esempio il “no” alla costituzione di Francia e Olanda. La stesura del documento finale sarà anche uno stimolo per gli altri, esterni al nostro gruppo, allo sviluppo di una coscienza europeista che noi aspiriamo a raggiungere al termine di un percorso collettivo di dialogo e confronto».

Cristina, come valuti l’inizio di questa tua esperienza?

«La mia esperienza è vero è all’inizio, ma ad ogni incontro cresce il mio interesse verso i temi affrontati. Posso dire che ciò che più mi sta appassionando è il fatto che questa iniziativa ci permette di entrare in diretto contatto e dialogo con gli organi promotori dello sviluppo e del dibattito sociale; attraverso la realizzazione di questi progetti conosciamo il funzionamento delle istituzioni, creiamo con loro un legame, non ne siamo completamente estranei».

Pietro, qual è invece la tua valutazione personale su questa iniziativa del Parlamento regionale degli studenti?

«Io sono stato il primo eletto della scuola e non nascondo che per me è stata un’emozione. Fare parte di questo gruppo mi ha permesso di vivere esperienze che esulano dalla vita quotidiana; esperienze fuori dell’ordinario come il dialogo con i parlamentari di Bruxelles: è stata una soddisfazione non soltanto per me, per tutti».

Spesso nei gruppi di dibattito si creano delle difficoltà di comunicazione e d’intesa. Cosa succede nel vostro Parlamento?

«Finora non abbiamo incontrato molte difficoltà. Logicamente le opinioni all’interno dell’assemblea non sono omogenee soprattutto per quanto riguarda l’orientamento politico. In alcuni casi questo fattore non ha reso facile il raggiungimento di un’unità di intenti e di pensieri, ma credo che sia proprio la diversità di punti di vista a costituire un democratico elemento di crescita individuale e di gruppo».

Li elettiIl Parlamento degli studenti, come ci spiega Daniela Succi dell’Istituto regionale di ricerca educativa, si compone di 60 seggi rappresentativi di tutte le Province della regione di cui 10 spettanti di diritto ai Presidenti o ai loro delegati delle consulte studentesche provinciali. Le elezioni per il rinnovo del Parlamento si sono svolte nei giorni scorsi per eleggere 32 studenti in quanto 18 seggi, che sono biennali, erano già occupati da studenti eletti un anno fa. Di seguito i nomi di tutti i «parlamentari» tra neoletti, vecchi eletti e presidenti delle consulte con il numero di seggi spettanti ad ogni provincia. Mancano solo alcuni nomi in quanti si tratta di casi di ballottaggio da effettuare tra studenti che hanno avuto lo stesso numero di voti.

Arezzo 5 seggi (4+1)1. Chiappetta Marco 2. Acciai Claudia 3. Cioncolini Andrea 4. Passerotti Sara 5. *Cappelletti Francesca

Firenze 11 Seggi (10+1) 1. Lari Francesca 2. Scarselli Giovanni 3. Fiorineschi Francesco 4. La Ferla Elisa 5. Gatti Irene 6. Romoli Simone 7. Ferri Fabio 8. Gamannossi Andrea 9. Castellani Niccolò 10. Rotesi Tiziano 11.*Presidente consulta provinciale

Grosseto 4 Seggi (3+1) 1. Scheggi Virginia 2. Pericoli Sara 3. Ficulle Lecia 1.*Presidente consulta provinciale

Livorno 6 Seggi (5+1) 1. Papi Veronica 2. Petrini Jacopo 3. Filacanapa Pietro 4. Bargellini Cristiana 5. Bartolami Veronica 6. * Meini Margherita

Lucca 7 Seggi (6+1) 1. Ridolfi Marco 2. Tomei Giorgio 3. Modena Simone 4. Pieri Susanna 5. Vichi Elena 6. In corso di definizione 7.* Lenci Cristiana

Massa Carrara 6 Seggi (5+1) 1. Giampedroni Emanuele 2. Lavorini Sara 3. Venturini Mario 4. Dell’Amico Luca 5. Basteri Fabio 6.* Vakil Mozafari Anahita

Pisa 6 Seggi (5+1) 1. Bagnoli Matteo 2. Radu Doina Daniela 3. Grechi Gianluca 4. Profeti Stefano 5. Gabriellini Francesca 6.* Chiti Luca

Prato 5 Seggi (4+1) 1. Gori Antonio 2. Moranti Margaux 3. Marè Ilaria 4. Eserraj Ibtissam 5. * Presidente consulta provincialePisToia 5 Seggi (4+1) 1. Ugolini Francesco 2. Bonassisa Giovanni 3. Guarino LoBianco Gio.ni 4. da eleggere 5.* Presidente consulta provinciale Siena 5 Seggi (4+1) 1. Farina Marta 2. Casini Niccolò 3. Giannini Francesco 4. Mariti Gaia 5.* Presidente consulta provinciale*studente presidente Consulta/Delegato della Consulta

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