Toscana

Il declino di San Pietro a Badia Pozzeveri

DI MARCO LAPIQuella che un tempo era una fiorente abbazia benedettina sulla via Francigena, a due passi dal celebre Ospedale di San Jacopo ad Altopascio, versa oggi in stato di completo abbandono. La vecchia chiesa di Badia Pozzeveri, attigua al locale cimitero ma piuttosto lontana dal centro del paese – che pure fa parte del comune di Altopascio e che a partire dal 1976 è stato dotato di un nuovo edificio parrocchiale, di gusto decisamente discutibile – nel giro di 30 anni è stata spogliata di arredi e suppellettili e, più recentemente, anche della pregevole formella romanica che ne impreziosiva il portale. In uguale, tragica situazione è anche l’attigua canonica. Un vero peccato per questo tempio dedicato a San Pietro e ricordato già nel 1039. Passato a un ordine di regola benedettina nel 1086 e poi concessa, dal 1103, ai Benedettini di Camaldoli, raggiunse il massimo splendore verso la fine del secolo successivo per poi cominciare a decadere dopo la battaglia di Altopascio del 1325. Abbandonata definitivamente dai monaci nel 1408, passò al capitolo del Duomo di Lucca e fu poi utilizzata come parrocchia, restando nel territorio di questa diocesi anche dopo la creazione di quella di Pescia, cui andò invece San Jacopo ad Altopascio.

Prima che le ingiurie del tempo, sommandosi a quelle degli uomini, portino il degrado a un punto di non ritorno, appare decisamente doveroso – proprio per l’importanza storica dell’edificio – porre mano almeno a un restauro conservativo, che potrebbe inserirsi in quel recupero della Francigena di cui da anni si parla e si scrive senza che tuttavia alle parole seguano fatti significativi. L’appello, più che al comune di Altopascio o alla Chiesa di Lucca – alle prese con diversi altri edifici sacri in stato di degrado – è da rivolgere in primo luogo alla competente Sovrintendenza e alla Regione Toscana per un primo intervento che potrebbe preludere – perché no – alla realizzazione di una sorta di museo della storica via di pellegrinaggio medievale. Vista la vicinanza con l’Ospedale di San Jacopo, sarebbe – crediamo – la miglior destinazione di questo grande e suggestivo edificio, che ancor oggi si staglia tra l’autostrada Firenze-Mare e lo strada veloce che costeggia Porcari, ma che un domani – se lasciato ancora a se stesso – potrebbe definitivamente sparire dall’orizzonte della Piana Lucchese.