Toscana
Elezioni: primarie da record, nessuno (o quasi) le userà
E allora vediamo cosa stabilisce la legge regionale in materia di primarie. Innanzitutto, come già detto, si tratterà di consultazioni facoltative. In pratica, le forze politiche non saranno obbligate a seguire questa strada e nemmeno i risultati. È comunque prevista una commissione di garanzia che potrà multare con 5 mila euro le liste che, dopo aver scelto le primarie, non ne rispettino l’esito. Le forze politiche (partiti o coalizioni) potranno scegliere le primarie cosiddette chiuse (per una certa lista può votare solo chi è iscritto ad un particolare albo depositato in Regione dalla lista stessa) o aperte (può partecipare chiunque si presenti al seggio). L’elettore si recherà alle urne (che saranno locali pubblici, come scuole e sedi comunali), chiederà la scheda della forza politica per cui intende votare alle elezioni regionali e farà la crocetta su uno solo dei nomi presenti nell’elenco dei candidati. All’uscita dal seggio, il nome dell’elettore sarà appuntato su un elenco regionale, per impedire ad una stessa persona di votare più volte e magari per più partiti. Nel caso in cui, oltre ai candidati consiglieri, si dovessero scegliere i candidati per la presidenza della Regione, le schede che un elettore dovrà prendere saranno due.
Solo i Ds si sono già attrezzati per questo meccanismo e hanno messo in moto la possente macchina organizzativa. La dirigenza del partito ha stabilito però delle primarie che prevedono uno sbarramento alla presentazione dei candidati. Infatti solo gli organismi dirigenti regionali e territoriali del partito possono presentare candidature che entrano direttamente nella lista delle primarie. Gli iscritti per poter presentare un candidato devono invece superare una soglia di sbarramento stabilita nello 0,5% dei voti ottenuti dai Ds alle politiche del 2001 in quella circoscrizione. Le firme degli iscritti necessarie devono quindi essere: 329 per Arezzo, 233 per l’empoleseVal d’Elsa, 941 per Firenze, 212 per Grosseto, 337 per Livorno, 120 per Lucca, 143 per Massa Carrara, 117 per PiombinoVal di CorniaElba, 413 per Pisa, 287 per Pistoia, 235 per Prato, 386 per Siena, 99 per la Versilia. E gli altri partiti? Un dubbio c’è ancora per la Margherita che deciderà ufficialmente il 17 gennaio durante l’assemblea regionale. Tutti gli altri ne faranno a meno e faranno decidere le segreterie dei partiti con «consultazioni interne» o con apposite commissioni elettorali.