Toscana

Lavoro. In sei anni persi 4 posti su 10 nell’edilizia

La crisi proprio nella città del distretto tessile è stata più pesante. Gli indicatori fanno segnare un -42% degli addetti e un -27,7% del numero delle imprese attive. Il valore aggiunto è calato di oltre il 38%. Per la segretaria di Fillea Cgil Toscana, Giulia Bartoli, si tratta di «una strage silenziosa e di impatto sociale pesante. L’edilizia è diventata una giungla, in particolare nei sub-appalti i cui limiti sono sempre più aggirati». In questo contesto l’inversione di tendenza può passare soltanto dagli investimenti. Di pari passo dovrebbe essere «stimolata la riconversione produttiva in un’ottica di rilancio dell’economia, sfruttando la versatilità degli impianti, favorendo le specificità e promuovendo filiere e marchi».

Sul fronte normativo Bartoli difende il codice degli appalti. Alla stessa maniera perora una diffusione del principio, come già avvenuto in collaborazione con la Regione, “stesso lavoro stesso contratto” contro il dumping contrattuale. Delicato anche il capitolo della sicurezza: in Toscana nel 2017 l’Inail ha registrato 40.076 infortuni. La fascia di età maggiormente esposta è quella fra i 45 e i 54 anni, ma ben 1.168 incidenti hanno coinvolto persone di oltre 64 anni. Nel settore delle costruzioni gli infortuni nel 2017 hanno visto una flessione del 3,4%, a fronte, tuttavia, di una riduzione degli occupati. Già nei primi otto mesi di quest’anno il dato è tornato su del 4,3% con una crescita anche delle morti bianche, passate da 5 a 8.