Vita Chiesa

BENEDETTO XVI; VESCOVO RUSSO ORTODOSSO HILARION: AUSPICIO DI UN INCONTRO TRA PAPA E PATRIARCA ALESSIO II

Rinsaldare l’alleanza in Europa dei cattolici e degli ortodossi per difendere la tradizione cristiana dagli “attacchi” che giungono soprattutto nel campo della morale. Mettere al centro della discussione l’uniatismo, proseguire il dialogo teologico ed ecclesiologico e soprattutto rendere possibile l’incontro del nuovo Papa con il Patriarca di tutte le Russie Alessio II. A delineare nei particolari le aspettative che il mondo ortodosso russo ha nei confronti di papa Benedetto XVI è il vescovo di Vienna e Austria Hilarion Alfeyev in una nota diffusa oggi dal “bollettino” della Rappresentanza della Chiesa ortodossa russa presso le istituzioni europee.

Il primo auspicio espresso dal vescovo Hilarion è che in Europa “la Chiesa cattolica possa continuare a preservare il suo insegnamento tradizionale dottrinale e morale” nelle questioni dei “matrimoni omosessuali, aborto, contraccezione, eutanasia, ecc”. “Non c’è dubbio – sottolinea il vescovo – che Benedetto XVI abbia a riguardo posizioni molto chiare”. La Chiesa russa spera inoltre che “il nuovo Pontificato possa segnare una apertura delle relazioni tra le chiese romano cattolica ed ortodossa russa e che “possa avere luogo un incontro del papa con il Patriarca di Mosca”. A riguardo del rapporto ortodossi-cattolici, il vescovo Hilarion ricorda che nel 2000 la Commissione teologica bilaterale aveva messo in discussione la questione dell’uniatismo. In quella occasione, non fu raggiunto alcun accordo. “Spero – scrive il vescovo ortodosso – che sotto il nuovo pontificato la Commissione possa ricominciare a lavorare” e che si possa riprendere a “discutere di uniatismo, primato ed altre questioni teologiche ed ecclesiologiche che ancora dividono le nostre chiese”. “Il mio timore – confessa il vescovo russo – che concentrandosi unicamente sulle questioni che ci dividono, possiamo facilmente perdere tempo prezioso per una comune testimonianza nel mondo secolarizzato. L’Europa, in particolare, si è rapidamente scristianizzata ed ha un urgente bisogno di riscoprire la sua identità cristiana. Credo profondamente che sia arrivato il tempo perché cattolici e ortodossi uniscano i loro sforzi”, formino in Europa “un’Alleanza” e parlino “con una sola voce”. Sir