Eventi: Via Francigena
Cammini, cronache della «Giornata»
Come annunciato, domenica 1° maggio si è svolta in tutta Italia la terza Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni e particolarmente numerose e qualificate sono state le iniziative organizzate nella nostra regione. Abbiamo pertanto chiesto a due delle associazioni fondatrici della Rete dei Cammini, la Comunità Toscana Il Pellegrino di Firenze, e I Pellegrini della Francigena di Altopascio, di raccontarci come hanno vissuto questo appuntamento, giunto appena alla terza edizione ma ormai affermato su tutto il territorio nazionale. La Comunità Toscana Il Pellegrino è già nota ai nostri lettori in quanto il suo responsabile Franco Alessandri, autore della testimonianza, ha partecipato al forum di Aulla, mentre ai Pellegrini della Francigena, per la circostanza, abbiamo chiesto anche di presentarsi brevemente, certi che non mancheranno poi altre occasioni d’incontro.
Tre giorni tra La Verna e Camaldoli
Veniva subito dopo Altopascio prescelta quale sede della nostra associazione in ricordo della Magione dei Frati Ospitalieri del Tau che, con le proprie dipendenze diffuse in tutta Europa, dava assistenza ed ospitalità ai pellegrini della Francigena.
Il nostro presidente Renzo Malanca, guarda caso originario anch’esso di Altopascio, prevedeva la partecipazione di una trentina di pellegrini ed invece giunsero a Roma, con le loro magliette azzurre ed il logo del Tau, oltre 100 pellegrini, provenienti da ogni parte della Toscana.
Facciamo parte delle quattro associazioni fondatrici della «Rete dei Cammini» che ha indetto per il terzo anno la Giornata Nazionale del Pellegrino ed abbiamo deciso di celebrarla stavolta alla Verna.
Siamo perciò un gruppo ormai consolidato che, tra il 2000 e il 2011, ha percorso circa 2800 chilometri, camminando lungo la Via Francigena, fino a Gerusalemme e fino a Canterbury, sulle tracce del cammino di Sigerico (994 d. C.). Tuttavia non abbiamo dimenticato i luoghi di San Francesco, pellegrino del mondo per eccellenza: luoghi di grande suggestione spirituale. In passato abbiamo percorso l’itinerario La Verna-Assisi e successivamente anche i luoghi francescani del reatino: Greccio, Poggio Bustone, Fonte Colombo e La Foresta.
Così tra il 29 aprile e il 1° maggio di quest’anno, facendo base presso il Santuario della Verna, abbiamo raggiunto l’eremo e il convento di Camaldoli attraversando l’affascinante paesaggio delle Foreste Casentinesi, sospese in un’atmosfera irreale tra nuvole, nebbia e spiritualità. A causa del clima quasi invernale 40 di noi hanno camminato con i piedi, gli altri 15 con la mente, ma tutti col cuore. La giornata del pellegrino è stata anche occasione di incontro con i frati della Verna, che ci hanno aiutati a riscoprire i valori di solidarietà, fratellanza e amicizia, in un ambiente immerso nel silenzio, in cui anche le rocce, le pietre e tutta la natura sprigionano forte spiritualità e portano alla meditazione. Il nostro sito www.ipellegrinidellafrancigena.it rispecchia appieno la nostra caratteristica preminente, documenta la nostra attività e lo spirito di cordialità, solidarietà e allegria che anima i tanti pellegrini che camminano fianco a fianco per sei o sette ore al giorno.
Quest’anno abbiamo scelto la Via del Volto Santo, già percorsa nel settembre 2009 da Pieve San Lorenzo a Lucca dove arrivammo il 13 settembre per partecipare alla Processione storica della Santa Croce. Lo stesso percorso lo abbiamo rilevato con Gps nel 2010 producendo una cartoguida per conto della Provincia di Lucca.
Abbiamo iniziato il nostro cammino dall’Ospedale San Nicolao di Tea sull’Argegna, provando l’emozione di trovarsi in un luogo dove tanti viandanti e pellegrini nel Medioevo hanno sostato nei loro viaggi dalla Pianura Padana verso i porti della costa e viceversa, incrociando la Via del Volto Santo che li conduceva a Lucca, meta di pellegrinaggio al Volto Santo nella Cattedrale di San Martino, per poi proseguire verso Roma e Gerusalemme.
Abbiamo toccato i borghi di Giuncugnano, Gragnana, San Michele, Piazza al Serchio, le Verrucole, per arrivare infine a San Romano, attraversando ponti medievali con molta emozione.
Abbiamo infine visitato la Fortezza delle Verrucole che ci ha riportato indietro nei tempi fra i combattimenti per il possesso delle terre ed il controllo delle vie.
Credo però che l’incontro più emozionante sia staso con Teresa Ferri, maestra di altri tempi, che ha voluto accompagnarci al Mulino di Gragnana dove ha vissuto da piccola con la propria famiglia e dove il padre era mugnaio. Ci ha raccontato la storia del mulino e della propria famiglia, ricordando un pezzo della propria vita forse fatto di fatiche e difficoltà, ma non per questo meno felice e spensierata.
Ha camminato con noi anche una pellegrina di Santiago, Carla, che è venuta espressamente da Padova e che ci è parso di avere sempre conosciuta.
Le Vie di Pellegrinaggio sicuramente sono importanti per le storie e le emergenze che le caratterizzano, ma più importanti sono gli incontri che avvengono e che ci arricchiscono spiritualmente.