Eventi: Via Francigena
Sarzana, una sede e una mostra sul Castello della Brina
Una terra divisa dai confini di provincia e di regione, ma per questo ancor più desiderosa di incarnare la «vocazione a unire» propria della Francigena. Non è certo un caso, infatti, che il percorso attraverso la Lunigiana sia stato sistemato, segnalato e riproposto ben prima di altri, grazie all’impegno del gruppo Terre Alte della sezione sarzanese del Club Alpino Italiano e in particolare di Corrado Bernardini, che ora ricopre meritatamente il ruolo di referente nazionale del Cai per l’antica via di pellegrinaggio.
Ma lo stesso Bernardini non ha mancato di sottolineare, sabato 16 aprile, le diverse sensibilità purtroppo presenti nelle amministrazioni provinciali di Massa Carrara e La Spezia, con la provincia toscana piuttosto latitante in merito alla valorizzazione dell’itinerario. Lo ha fatto inaugurando sugli spalti della maestosa Fortezza Firmafede, nel centro storico di Sarzana, la piccola ma significativa sede della Via Francigena della Lunigiana, alla presenza del vicepresidente nazionale del Cai Goffredo Sottile.
Proprio a fianco della sede, fino a domenica 1° maggio, sarà possibile visitare una duplice mostra, dedicata da un lato alla sentieristica Cai in Italia e dall’altro al sito archeologico del Castello della Brina, situato in località Torraccio, sul Colle della Nuda, al confine tra i comuni di Sarzana e Santo Stefano Magra. Due temi apparentemente distanti tra loro e invece accomunati dal fatto che proprio durante i lavori di sistemazione del percorso della Francigena da parte del Cai, alla fine degli anni ’90, coordinati da Bernardini, venne alla luce una parte della torre medievale abbattuta che aveva dato il nome alla località. Da qui le doverose segnalazioni agli «addetti ai lavori» e, a partire dal 2000, l’inizio delle indagini archeologiche coordinate da Monica Baldassarri dell’Università di Pisa, che hanno coinvolto anche l’Università di Sassari e la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria. Indagini che, grazie alle stratificazioni praticamente intatte, hanno messo in luce finora non solo le caratteristiche del castello medievale ma anche la presenza di un preesistente insediamento ligure, e che potrebbero riservare in futuro ulteriori sorprese.
Proprio al sito archeologico, prima dell’inaugurazione della sede della Francigena, è stata dedicata una conferenza svoltasi nel municipio di Sarzana, parte anch’essa dell’iniziativa «Il Castello della Brina. Proteggere, dominare e… produrre lungo la Francigena» promossa nell’ambito della XIII Settimana della Cultura che aveva preso il via sabato 9 aprile a Santo Stefano di Magra e si è conclusa nel pomeriggio del 16 con una visita guidata all’area degli scavi e la commemorazione del consigliere comunale santostefanese Renzo Castagna, delegato alla Francigena, recentemente scomparso.
Marco Lapi