Eventi: The di Toscana Oggi
L’arte contemporanea nei libri liturgici
Pubblichiamo una presentazione dell’incontro di lunedì 28 dicembre 2009, a Prato, per la serie dei «Thè di Toscana Oggi » con don Giuseppe Billi (autore di questo intervento) sul tema: «Natale e Pasqua: l’arte contemporanea nei libri liturgici».
Per illustrare i nuovi Lezionari liturgici, rinnovati per i testi che corrispondono all’ultima traduzione ordinata dalla Cei, sono stati invitati molti artisti contemporanei. Quelli che, nell’accredito critico, sono ritenuti i migliori e i più significativi del nostro tempo.
È chiaro che, seguendo il documento liturgico del Vaticano II, ci si è attenuti alla norma che la Chiesa non ha un «linguaggio» preferito rispetto all’enorme varietà delle espressioni artistiche, specialmente quelle contemporanee. Per cui si è data ospitalità a tutti: figurativi, astratti, concettuali, eccetera. C’è chi ha criticato questa eterogeneità, ma è la scelta si può dire «pentecostale» della Chiesa.
La cosa però più importante è che gli artisti hanno lavorato su brani scritturistici indicati dal «maestro» dei liturgisti del campo artistico che è mons. Crispino Valenziano e con il parere finale e decisivo di mons. Giuseppe Betori, allora segretario generale della Cei e famoso biblista.
Per quanto mi riguarda, trovandomi in diverse commissioni della Cei (soprattutto a contatto con biblisti, liturgisti, pastoralisti e altri), richiesto spesso per iniziative di alto livello che inserivano anche interventi artistici, nell’occasione dei nuovi Lezionari sono stato chiamato a fare il lavoro della selezione degli artisti e a seguirli per una «illuminata» invenzione.
Anzi, è stata l’occasione per un rapporto straordinario che potrebbe preludere allo stile di una nuova «committenza». A parte la sensibilità spirituale di più, «trascendentale» (vedi l’elevata riflessione di Jean Clair sul Giornale dell’Arte di dicembre 2009) degli artisti, quando si tratta di coinvolgerci (noi e loro) su un tema ben definito della storia sacra, la loro intuizione va subito al centro, al cuore del significato trascendente, mentre noi si naviga in un mare di onde ermeneutiche (arte, letteratura, filosofia, teologia, simbologia).
Credo che ciò sia stato fatto con buoni risultati, e di questo parlerò nell’incontro del Thè di Toscana Oggi lunedì 28 dicembre alle ore 16 al Ridotto del Teatro Metastasio, a Prato. Limitandomi, però, ad alcune illustrazioni sulle festività del Natale e della Pasqua.