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Targaprova

Si chiamano «Targaprova», sono in cinque, amano il rock, di quello che dà potenti scariche di adrenalina. Ma non sono aggressivi «anzi i nostri testi – ci racconta Matteo, voce del gruppo – parlano di situazioni di vita, di amori che finiscono e ricominciano, di apertura verso l’imprevedibile, il mistero che irrompe nella storia». Nati nel 2006, dall’amicizia e dalla comune passione per la musica, i «Targaprova» suonano per divertimento, per affinare il linguaggio e la pratica del suonare assieme. È la seconda volta che si presentano ad un concorso. «L’emozione è forte; – dicono – siamo un gruppo affiatato, cercheremo di dare il meglio». Il gruppo si compone, oltre che dalla «voce» Matteo Mondello, anche da Valerio Mencaraglia e Alberto Palmieri, alle chitarre, Gianluca Pucci al basso e Lucia Bigini, l’unica donna del gruppo, alla batteria. Lucia e Valerio hanno alle spalle un trascorso di studi musicali, gli altri si dichiarano «autodidatti». La musica la praticano come hobby. I modelli di riferimento sono le migliori espressioni del blues e del funk, senza dimenticare la lezione dei grandi rockers del passato. Il gruppo è cresciuto all’ombra del campanile della chiesa Madonna Pellegrina di Massa ed è un esempio di come la fede, (ri)scoperta nel cammino Neocatecumenale, e musica rock, possano convivere liberamente.

Renato Bruschi

Clip semifinale di Campanile rock (San Donnino 9 maggio 2008)