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Campanile rock, i primi verdetti

di FRANCESCO BETTARINI

Pronti, attenti, via! La prima serata di Campanile Rock ha espresso il suo verdetto: Francois Pignon, Road line e Jatofena sono le prime tre band che hanno staccato il biglietto per la semifinale del 9 maggio a Montepulciano. Nel salone gremito dell’oratorio della parrocchia di S. Andrea a Montevarchi venerdì 28 marzo, è iniziata la seconda edizione di «Campanile Rock», il festival promosso da Toscanaoggi, Radio Toscana e gruppo Fratres, per lanciare le band toscane provenienti dal tessuto parrocchiale e dall’associazionismo cattolico.

A presentare la serata è stato, come due anni fa, lo speaker di Radio Toscana Giovanni Ciappelli, il quale ha condotto al meglio i sei complessi musicali concorrenti che, con molta emozione, si sono succeduti sul palco; il programma musicale offerto è stato caratterizzato da un plurilnguaggio determinato dalle peculiarità stilistiche di ciascuno, con differenze acuite dal genere proposto e dall’età dei musicisti. Tratto comune del concerto è stato dato dal ricorso a cover di classici della storia del rock, con qualche sprazzo di canzoni autografe, che hanno denotato la passione di queste band all’ascolto ed all’emulazione del rock di matrice britannica. Unica eccezione, i tre pezzi offerti dagli aretini Inside Mankind, i quali hanno rappresentato la nota più originale della serata, con un heavy metal ben suonato e sposato a testi di ispirazione biblica in lingua inglese.

Il delicato compito di rompere il ghiaccio presentandosi per primi sul palco, sono stati gli amiatini Road Line, giovanissimi portatori di un rock interpretato con passione dalla cantante Ramona, a cui va il premio per la migliore voce ascoltata a Montevarchi. Da intenditori il blues-rock proposto dai Old bolier band, i primi a giocare in casa reinterpretando classici blues con una formula che ben si adatta ai pub immersi nello Scotch Whiskey. Personale, a detta dei musicisti stessi, è invece l’approccio offerto dai Jatofena, autori di brani che cercano di sposare sonorità heavy a soluzioni progressive senza dimenticarsi della melodia nelle linee vocali. Sottolineata dalla presenza di un consistente gruppo di supporters, è stata l’esibizione dei Galaverna di Borgo S. Lorenzo , interpreti di un pop/rock fatto di cover, tra le quali ha brillato l’hit dei Nomadi, «Io voglio vivere».

Infine, il pubblico di Montevarchi ha assistito alla grintosa performance dei loro concittadini Francois Pignon, giovani musicisti che hanno alternato una cover di Avril Lavigne ad una produzione personale, intervallata da un’interessante esecuzione strumentale costruita sul botta e risposta dato dalle due chitarre elettriche. Al termine della loro esibizione, l’applausometro li ha gratificati con il premio della critica, prima che Ciappelli comunicasse ai presenti il responso della giuria, presieduta da don Massimo Mansani, parroco di San Martino alla Rufina.

Clip dei Road Line

Clip degli Inside Mankind

Clip degli Jatofena

Clip dei Galaverna

Clip dei Francois Pignon