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Prima serata: Montevarchi

La serata di apertura di Campanile rock 2008 sarà a Montevarchi venerdì 28 marzo, all’oratorio Sant’Andrea, a partire dalle ore 21. Parteciperanno due gruppi locali: i «Francois Pignon» della parrocchia del Giglio e la «Old Boiler Band» che gioca in casa. Per i «Francois Pignon» è quasi un ritorno: infatti nascono sulle ceneri dei «PaginAperta» che ha partecipato alla prima edizione di Campanile Rock. Del gruppo originario sono rimasti Andrea Girolami (chitarra) e Giacomo Soldani (basso) che hanno intrapreso la strada del genere progressive. E a loro si sono aggiunti i fratelli Emanuele e Leonardo Ferrucci (batteria e chitarra) e la cantante Irene Betti. Gli «Old Boiler Band» sono in quattro (Claudio Frosini-chitarra/voce, Massio Rossi-basso, Giacomo Somigli-piano, Damiano Filippi-batteria), reinterpretano brani classici blues/rock, da Bob Dylan ai Beatles, da Hendrix a Clapton e hanno anche uno spazio sul web www.myspace.com/oldboilerband. Alla serata montevarchina si aggiungeranno gli Jatofena di Ambra (Ar), i Galaverna di Borgo San Lorenzo, gli Inside Mankind della parrocchia del Saione (Arezzo) e i Road Line di Piancastagnaio (Gr).

La scheda dei gruppi

«Francois Pignon»

Vengono da Montevarchi, dalla parrocchia del Giglio. Per loro è quasi un ritorno: infatti nascono sulle ceneri dei «PaginAperta» che hanno partecipato alla prima edizione di Campanile Rock. Del gruppo originario sono rimasti Andrea (chitarra) e Giacomo (basso) che hanno intrapreso la strada del genere progressive. E a loro si sono aggiunti i fratelli Emanuele e Leonardo (batteria e chitarra) e la cantante Irene. Una curiosità: il nome della band è quello del protagonista di alcuni film di Francis Veber, tra cui “la cena dei cretini”.

Old Boiler Band

Gli «Old Boiler Band» giocano in casa visto che rappresentano la parrocchia di Sant’Andrea. sono in quattro (Claudio chitarra e voce, Massimo al basso, Giacomo al piano, Damiano alla batteria), un gruppo ormai consolidato e presente sulla scena toscana da diversi anni, con serate live in pub e locali. Interpretano in chiave personale brani classici blues e rock, da Bob Dylan ai Beatles, da Hendrix a Clapton.

Jatofena

La band, nella sua formazione attuale, nasce nel 2006: il suo genere è il progressivo “crudo”, i suoi componenti vengono da esperienze musicali diverse. Nerho Phanthon ha al suo attivo ben 8 album da solista e tastierista, Jack Bindi è un batterista prestato al microfono, con voce inconfondibile; Sandro Bianchi ha fatto costruire la sua chitarra appositamente per il sound degli Jatofena; Fefo Isoletti, batterista, viene dal metal. Gestiscono anche la sala musicale all’interno dell’oratorio “la pace” della parrocchia di Ambra.

Galaverna

Anche loro sono un gradito ritorno a Campanile rock: due anni fa suonarono a Borgo San Lorenzo, nel teatro della parrocchia da cui provengono. Il gruppo ha un taglio pop-rock e un repertorio di cover di brani italiani e stranieri, e di rani di loro produzione. Alessandro, voce e chitarra, è il front-man del gruppo; insieme a lui Damiano alla chitarra, Gianni alle tastiere, Matteo alla batteria, Federico al basso e la vocalist Serena. È in uscita anche il loro primo album registrato in studio. Il nome del gruppo, che richiama le brinate del Mugello, è un omaggio alla loro terra

Inside Mankind

Sapevate che esiste un genere chiamato Christian Metal? Unisce tutti gli aspetti del simphonic metal con testi di ispirazione cristiana. Ce lo faranno conoscere stasera questi ragazzi della parrocchia del Saione, di Arezzo: Guido alla chitarra, Gianmario al basso, Sandro alla tastiera, Matteo alla batteria e Gioia, l’ultimo acquisto del gruppo, alla voce. Fondamentale, nella storia del gruppo, è la partecipazione alla Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia, nel 2005, dove da alcuni ragazzi tedeschi imparano a conoscere questo genere. Il motto è “Keep Rockin’ for Jesus”

Road Line

Il nome significa “ai bordi della strada”: e stasera sono quelli che di strada ne hanno fatta di più. Vengono da Saragiolo, nel comune di Piancastagnaio, alle pendici del monte Amiata. Li ha portati qui la passione per il rock: il loro repertorio va dai Rolling Stones ai Police, con qualche tentativo di comporre brani originali. Sono giovanissimi, dai 18 ai 21 anni: Ramona è la cantante, Gianmarco alla chitarra, Davide al basso, Valentino alla batteria. Oltre a suonare in locali, feste e motoraduni, animano incontri parrocchiali e serate di beneficenza.