Campanile Rock giunge alla settima ed ultima serata eliminatoria. Chi sarà l’ultimo finalista? Dopo i successi di Pisa, Montepulciano, Montevarchi, Borgo San Lorenzo, Prato ed Empoli, l’appuntamento è per il 28 aprile alla Sala Icaro, teatro della parrocchia di San Pio X al Sodo in via delle Panche, in attesa poi della finalissima, in programma il prossimo 6 maggio. Ma veniamo ai sei gruppi in gara, protagonisti della serata, tutti della diocesi di Firenze. Tra il rock melodico e il pop gli R5 , nati nel 1997 all’interno della parrocchia di San Giuseppe, nel cuore di Firenze. La composizione è quella classica: voce, chitarra, basso, tastiera, batteria; molto vario è il campo musicale cui attingono. Cantano brani originali, scritti da loro: si ritrovano per le prove in una cantina, e amano suonare in pubblico ogni volta che possono. I Dust nascono nel 1997 all’interno della parrocchia di San Lorenzo a Greve: lo scopo è quello di passare serate all’insegna della musica e dell’amicizia, la sala prove è una stanza messa a disposizione dal parroco. Da allora ci sono stati cambiamenti, esperienze, serate, una notevole crescita artistica, e la produzione di brani originali. I ragazzi sono cresciuti nel cammino del dopocresima, e hanno collaborato anche a molte attività della parrocchia: alcuni di loro, sottolinea il parroco don Marco Cioni, continuano a guidare anche il coro parrocchiale. I cinque componenti del gruppo, che suonerà tutti pezzi propri, confidano che sperano di piacere al pubblico presente. I Dust’n Diesel nascono nel 1991 nella parrocchia di San Jacopino anche se i membri non sono tutti di questa parrocchia. La loro particolarità è quella di eseguire famosi brani rock, sostituendo il testo originale con testi di canti per la liturgia. Venerdì si esibiranno sulla melodie di una canzone degli anni ’60, una dei ’70, una degli ’80, in una specie, dicono, di «ricerca del sacro nei solchi del rock». Al loro attivo, l’animazione di alcune serate durante il raduno internazionale dei giovani a Firenze, la serata di saluto per i giovani in partenza per il Giubileo del Duemila, l’animazione di numerose feste di Azione Cattolica e lo spettacolo X-Jubilaeum. Vengono dalla parrocchia di Santa Maria a Cintoia invece i Syncopaticy . Il gruppo è nato un anno e mezzo fa, da un’idea dei due cantanti: lo scopo iniziale era quello di animare serate parrocchiali, divertendo il pubblico con la musica. La band è cresciuta fino agli attuali nove elementi. In repertorio, cover di brani italiani e stranieri, da Irene Grandi agli Europe. Le Nuove Trasparenze arrivano invece da Mercatale Val di Pesa: «il gruppo spiega il parroco, don Fulvio anima le Messa parrocchiali durante tutto l’anno, compresi matrimoni e battesimi per chi lo desidera. Da tre anni organizza anche una serata nel periodo dell’Avvento, e partecipa ad attività di animazione per i bambini». Il gruppo nasce ufficialmente nel 2000, comprende una tastiera, una chitarra, percussioni e 8 voci. Il repertorio varia dai brani religiosi, alla musica leggera italiana e straniera. Con i Putiferio , dalla parrocchia di Santa Maria all’Impruneta, andiamo nel genere rock demenziale. Ma che significa rock demenziale? «Musica ritmata, assoli di chitarra elettrica distorta, botte sulla batteria e testi apparentemente senza o con poco senso» dicono i quattro membri del gruppo. Da oltre vent’anni il gruppo canta canzoni autoprodotte all’insegna dell’ironia e intrattiene il pubblico ai concerti con performance e travestimenti sempre diversi. E non sono mai soli! Esiste un fan club organizzato di sostenitori molto agguerriti che li seguono ovunque! Una serata tutta da ascoltare che, al momento, ha una sola certezza: si annuncia strepitosa per i gruppi in gara tutti caratterizzati da originalità e grande passione e per il premio del pubblico. I gruppi sono molto conosciuti e seguiti: con l’«applausometro» saranno scintille!