All’unanimità l’edizione 2010 del Premio Cortona è stata assegnata al marchese Piero Antinori. Il premio è stato consegnato durante la serata di gala che si è svolta nell’auditorium Sant’Agostino a Cortona. Nell’anno della 48ª edizione di Cortonantiquaria, che dedica una mostra collaterale ad opere e documenti inediti della famiglia Antinori, la presenza di Piero Antinori assume anche un ruolo originale di testimonianza di una passione per l’arte, il collezionismo, il gusto toscano che ha raggiunto negli anni livelli di espressione molto alti. Un binomio quindi quello di arte e vino che in un certo senso costituisce l’identità di Cortona stessa.La serata di consegna del Premio, anche quest’anno sostenuta dalla Fattoria «La Braccesca», è stata l’occasione per ripercorrere con raffinata curiosità tanti anni di storia e di prestigio di una famiglia che ha lavorato nel segno della tradizione e del territorio, ma anche della più qualificata innovazione. Il marchese Antinori, alla guida di una delle più importanti aziende del vino italiano, ha quindi vinto il riconoscimento alla grande carriera di una vita segnata da scelte innovative e coraggiose nel rispetto delle tradizioni e del patrimonio storico. Il suo legame con la città di Cortona e il suo territorio, nel quale ha creduto e investito, riconoscendolo vocato per la produzione di vini di alta qualità, è molto forte.Il Premio Cortonantiquaria è nato nel 2001 ed in poche edizioni si è imposto quale il riconoscimento più prestigioso della città di Cortona. L’idea è quella di premiare uomini e donne che con la loro personale storia umana e professionale abbiano rappresentato un modello e un esempio alto del genio italiano, ed abbiano un legame speciale con la città di Cortona. Nelle precedenti edizioni sono stati insigniti di questo premio personaggi come Mario Monicelli, Inge Feltrinelli, Patrizio Bertelli, Philippe Daverio, Renato Balestra, Nicola Arigliano, Giulio Stanganini (fondatore della mostra di Cortona), Andrè Rieu, Franco Migliacci.Ospite d’onore della serata di gala è stato il musicista premio Oscar Luis Bacalov. Il grande pianista e compositore argentino, protagonista di una esibizione in solo pianoforte, ha ripercorso la sua carriera tra il cinema ed il tango, le sue due grandi passioni. Nato a Buenos Aires nel 1933, ha iniziato la sua formazione musicale all’età di cinque anni, studiando pianoforte con Enrique Barenboim. Ha intrapreso ben presto l’attività concertistica in Argentina come solista e in duo con il violinista Alberto Lisy, nonché in gruppi di musica da camera. Ha compiuto ricerche sul folklore musicale di varie nazioni sudamericane, lavorando per la radio e la televisione colombiana, dove inoltre ha fatto conoscere, come interprete, la produzione pianistica delle Americhe dell’Ottocento e del Novecento. Ha ricevuto numerosi premi tra cui il premio Nino Rota e nel 2008 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha consegnato il premio Vittorio de Sica per il settore cultura come personalità di rilievo nel campo della musica. È docente di composizione di musica per il cinema alla Accademia Chigiana di Siena.