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L’udienza generale di Papa Francesco – 2 aprile 2014

Ci sono anche 200 rappresentanti della Lega italiana Calcio professionistico e 250 membri dell’Associazione direttori sportivi e segretari di calcio professionisti all’appuntamento del mercoledì con il Papa. In una piazza San Pietro baciata dal sole primaverile, sono presenti — stando ai dati della Prefettura della Casa Pontificia — circa 50mila persone, tra cui spiccano diverse migliaia di studenti, provenienti da istituti di tutta Italia e riconoscibili dai loro cappellini multicolori. Come di consueto, la jeep bianca con a bordo Papa Francesco ha fatto la sua comparsa dall’Arco delle Campane prima delle dieci, accolta dalla folla che acclamava a più riprese il suo nome. Molte le soste per baciare e accarezzare i bambini consegnati al Papa dai membri della Gendarmeria vaticana.

“L’immagine di Dio è la coppia matrimoniale. L’immagine di Dio con noi è lì, è rappresentata da quest’alleanza tra l’uomo e la donna”. Lo ha detto il Papa, che con l’udienza di oggi ha concluso il ciclo di catechesi dedicato ai sacramenti, soffermandosi sul sacramento del matrimonio che “ci conduce nel cuore del disegno di Dio, che è un disegno di alleanza, di comunione”. “L’immagine di Dio è la coppia di sposi”, ha esordito il Papa, che ha pronunciato la catechesi quasi interamente a braccio: “Non soltanto il maschio, non soltanto l’uomo, ma tutt’e due”. All’inizio del libro della Genesi, il primo libro della Bibbia, a coronamento del racconto della creazione — ha ricordato il Papa — si dice: “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò… Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne”. “Siamo creati per amare, come riflesso di Dio e del suo amore”, ha commentato il Papa: “E nell’unione coniugale l’uomo e la donna realizzano questa vocazione nel segno della reciprocità e della comunione di vita piena e definitiva”.“Il matrimonio è icona dell’amore di Dio”. Ad affermarlo è stato il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale di oggi ha spiegato che “quando un uomo e una donna celebrano il sacramento del matrimonio, Dio, per così dire, si rispecchia in essi, imprime in loro i propri lineamenti e il carattere indelebile del suo amore”. “La Bibbia è forte, dice un’unica carne”, ha ricordato il Papa: “Così intima è l’unione tra uomo e donna nel matrimonio, ed è proprio questo il mistero del matrimonio: l’amore di Dio si rispecchia nel matrimonio, nella coppia che decide di vivere insieme. Per questo l’uomo lascia la casa dei suoi genitori e va a vivere con sua moglie e si unisce tanto fortemente a lei che diventa una sola carne”. Poi il Santo Padre ha citato la lettera agli Efesini, per spiegare come “il matrimonio risponde a una vocazione specifica e deve essere considerato come una consacrazione”. “Il matrimonio è una consacrazione, uomo e donna sono consacrati in questo amore”, ha ribadito il Papa, secondo il quale “gli sposi, in forza del sacramento, vengono investiti di una vera e propria missione, perché possano rendere visibile, a partire dalle cose semplici, ordinarie, l’amore con cui Cristo ama la sua Chiesa”.Fonte: AgenSir