Roma si è svegliata questa mattina sotto la pioggia, e così l’udienza generale ha avuto un insolito “prologo” in Aula Paolo VI, al coperto, dove il Papa si è intrattenuto a lungo con le persone disabili, malate e anziane, cui di solito riserva uno spazio privilegiato, dopo la catechesi, intrattenendosi con loro nei pressi dell’Arco delle Campane. Francesco ha stretto mani, ha accarezzato, e soprattutto si è fermato a parlare con gli “ospiti” più deboli, e per questo privilegiati, del tradizionale appuntamento del mercoledì. Insieme ai malati e agli anziani, i molti volontari riconoscibili dagli antipioggia gialli. Il Papa si è trattenuto a lungo davanti a due grandi quadri con le immagini in bianco e nero, in primo piano, di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, i due pontefici che domenica prossima proclamerà santi. Appena Papa Francesco si è congedato dall’Aula Paolo VI, ha ricevuto un fragoroso applauso da tutti i presenti. Fuori, piazza san Pietro straripa di persone, accorse in decine di migliaia nonostante la pioggia.“Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Su questa frase, pronunciata dall’Angelo e rivota alle donne che cercavano Gesù nel sepolcro, si è incentrata la catechesi dell’udienza generale di oggi, che il Papa ha dedicato al mistero della Resurrezione di Gesù. “Questa frase deve entrare nel cuore”, ha detto il Papa esortando i fedeli a ripeterla con lui “per tre volte” e poi a rispondere, ciascuno, a tale domanda “in silenzio”: “La ripetiamo insieme tre volte? Oggi, quando torniamo a casa, diciamolo in silenzio: perché nella vita cerco tra i morti colui che è vivo? Ci farà bene farlo”. Poi la frase è tornata a più riprese durante la catechesi, e il Papa ne ha fatto uno spunto per una intensa meditazione. “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”, ha ripetuto il Papa nella parte finale. “Questa frase – ha commentato – ci fa superare la tentazione di guardare indietro, a ciò che è stato ieri, e ci spinge avanti vero il futuro. Gesù non è nel sepolcro, è Risorto, è il vivente”. Fonte: AgenSirImmagini a cura del Centro televisivo vaticano