TSD Arezzo

L’udienza generale di Papa Francesco – 11 giugno 2014

Il timore di Dio “ci fa sentire come bambini nelle braccia del nostro Padre”. Lo ha detto il Papa, che ha dedicato l’udienza generale di oggi all’ultimo dei sette doni dello Spirito Santo. Timore di Dio, ha esordito Francesco rivolgendosi ai circa 35mila fedeli presenti in piazza e parlando quasi interamente a braccio, “non significa avere paura di Dio: sappiamo bene che Dio Padre ci ama e vuole la nostra salvezza, e sempre perdona, per cui non c’è motivo di avere paura di Lui”. Il timore di Dio, invece, “ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte a Dio e al suo amore, e che il nostro bene sta nell’abbandonarci con umiltà, rispetto e fiducia nelle sue mani”. “Abbandonarci al nostro Padre, che ci vuole tanto bene”: questo, ha ripetuto il Papa a braccio, è ciò che ci permette il timore di Dio, dono che “ci infonde consolazione e pace, e ci porta a sentirci così come siamo, cioè piccoli, con quell’atteggiamento di chi ripone tutte le sue preoccupazioni e le sue attese in Dio e si sente avvolto e sostenuto dal suo calore e dalla sua protezione, proprio come un bambino con il suo papà”.Fonte AgenSirImmagini a cura del Centro televisivo vaticano