TSD Arezzo

Presentati i nomi dei finalisti del Premio Pieve

Una storia di povertà nel Piemonte di inizio XX secolo, il diario e le lettere di un volontario della Croce Rossa durante la Grande guerra e quelle di chi si ritrovò dalla parte sbagliata in occasione del Secondo conflitto mondiale; e ancora, le persecuzioni nei confronti dei cristiani nella Cina di Mao Tse Tung, vissute sulla propria pelle da un missionario di Caprese Michelangelo; una storia d’amore negli anni ’70, il racconto del genocidio in Rwanda del 1994, visto da un medico fiorentino, il disagio dei giovani Boliviani narrato da un volontario romano e il mondo osservato da dietro le sbarre di una cella del carcere catanese. Storie di vita che raccontano un secolo intero, il 900. Storie raccolte in diari e lettere, conservati in un archivio diventato la cassaforte della nostra memoria. Sono le otto storie finaliste del Premio Pieve Saverio Tutino, il concorso per scritture autobiografiche dell’Archivio diaristico nazionale che avrà luogo a Pieve Santo Stefano dal 18 al 21 settembre. Ad accomunare i percorsi delle storie selezionate l’attenzione verso il prossimo.A sostenere il Premio Pieve, accanto alla Camera di Commercio di Arezzo, anche la Banca di Anghiari e Stia

Servizio di Lorenzo Canali. Riprese di Gianni Vukaj. INTERVISTATI: Natalia Cangi – direttrice Archivio diari; Fabio Pecorari – direttore Banca di Anghiari e Stia

TSD Notizie del 22 luglio 2014