“Shamina se ne va con la sua bambina e con sua madre: la madre indossa un hijab, Shamina camicia e pantaloni, la bimba ha tre anni e lo smalto fuxia sulle unghie. Disegnano tre epoche e tre città, perché sono nel tempo il passato il presente e il futuro, e nello spazio il luogo di origine, quello di residenza e quello verso cui si va”.Quello della bengalese Shamina è uno dei tanti ritratti che punteggiano il reportage firmato dalla scrittrice Valeria Parrella per l’edizione speciale di “Io donna”, settimanale del Corriere della Sera, dedicata alle voci femminili nel mondo, raccontate da sei scrittrici. Il fil rouge è il lavoro di Oxfam, grande network internazionale di organizzazioni non governative che ha visto la sua origine nell’aretina Ucodep e che proprio ad Arezzo mantiene il suo quartier generale, da cui osserva il mondo intero. E tra Bosnia-Erzegovina, Marocco, Ecuador, Tanzania e Cambogia, c’è anche il reportage dal titolo “Noi che siamo (ri)nati ad Arezzo”: una storia di multiculturalità ed inclusione, raccontata dalle foto di Mattia Zoppellaro e dalla penna della napoletana Parrella, che alla domanda “Cosa hai imparato in viaggio con Oxfam?” risponde: “Che le soluzioni più eque sono anche le più semplici.”Servizio di Beatrice Bertozzi. TSD Notizie del 2 settembre 2014.