Arezzo si risveglia sconvolta all’indomani dell’ennesimo, tragico incidente stradale, che questa volta ha distrutto una famiglia: nel tardo pomeriggio di domenica 31 gennaio una madre e una figlia di dieci anni sono state travolte e uccise da una minicar mentre camminavano sul marciapiedi di via Scarlatti, a cavallo tra le frazioni di San Leo e Montione. Alla guida del mezzo un uomo in stato di ubriachezza, che ha perso il controllo dell’auto, sbandando. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari, che hanno praticato lunghe manovre di rianimazione, per la bambina non c’è stato niente da fare. Apparse critiche fin da subito anche le condizioni della madre, una 50enne di origini polacche, che è morta per arresto cardiaco all’ospedale San Donato di Arezzo, appena prima di essere trasferita con l’elisoccorso Pegaso a Firenze. Il marito, che le stava cercando da un’ora, ha avuto un malore arrivando sulla scena dell’incidente, così come un’operatrice del 118.Quando è stato estratto dai vigili del fuoco dall’abitacolo della minicar, il pirata della strada, di origini rumene, ha rischiato il linciaggio da parte delle persone presenti. Ad imporre la calma sono state le forze dell’ordine, che lo hanno trasferito all’ospedale perché fosse medicato e poi lo hanno arrestato per omicidio colposo aggravato dallo stato di ubriachezza. Secondo quanto emerge dai primi rilievi degli agenti aveva un tasso alcolemico di 4 volte superiore al limite consentito dalla legge.Servizio di Beatrice Bertozzi. Si ringrazia Arezzo Tv per la gentile concessione delle immagini.TSD Notizie del 1° febbraio 2016.