Dopo un’ora e mezza di confronto in udienza, il Tribunale di Arezzo si è riservato di esprimersi sullo stato di insolvenza della vecchia Banca Etruria, così come sull’eventuale incostituzionalità del decreto governativo dello scorso 22 novembre, questione sollevata dai legali dell’ultimo presidente dell’istituto di via Calamandrei, Lorenzo Rosi. I suoi avvocati erano oggi presenti in aula in rappresentanza dell’assistito; tra i convocati anche Riccardo Sora e Antonio Pironti, che hanno guidato l’istituto nel periodo del commissariamento.Entro la fine della settimana è atteso il pronunciamento della corte, presieduta da Clelia Galantino. Se i giudici decideranno per l’insolvenza, si potrebbe aprire il profilo penale: la procura di Arezzo potrebbe indagare su eventuali profili di bancarotta fraudolenta per l’ultimo Cda dell’Istituto di credito aretino. L’intervista all’avvocato Michele Desario, legale dell’ex presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi.Servizio di Beatrice Bertozzi. Riprese di Gianni Stanganini.TSD Notizie dell’8 febbraio 2016.