A Birkenau morivano 4000 persone al giorno. Erano gli stessi ebrei internati a raccogliere i corpi senza vita di coloro che erano stati uccisi dalla doccia di acido cianidrico, per poi prepararsi al loro turno. Per questo motivo il campo di sterminio polacco è oggi il più grande cimitero senza corpi al mondo. Ed è proprio nei luoghi divenuti simbolo dell’Olocausto che è tornato a fermarsi il Treno della Memoria, partito da Firenze con gli studenti toscani pronti a confrontarsi con una realtà a cui sono stati a lungo preparati, ma che non può non sconvolgere.Servizio di Riccardo Ciccarelli.Intervista a Elisa de Felice – studentessa; Sonia Melli Matteotti – studentessa; Lucia De Robertis – vice presidente del Consiglio regionale; Marcello Martini – sopravvissuto.TSD Notizie del 25 gennaio 2017