Un’opera fragile e preziosa, realizzata in terracotta policroma. Nell’elsa, in evidenza, non soltanto la figura di Dante Viviani, architetto aretino che ha completato la facciata del Duomo in stileneogotico, ma anche tanti altri elementi presenti all’interno della Cattedrale di Arezzo, come l’affresco della Maddalena di Piero della Francesca. C’è la fusione della maestria di un grande artista come Ugo Riva e della decennale esperienza dell’intagliatore Francesco Conti nella Lancia d’oro che verrà consegnata al vincitore della 135esima edizione della Giostra del Saracino.La Giostra della Madonna del Conforto del prossimo 3 settembre è dedicata proprio all’architetto Viviani, del quale ricorre il centenario della morte.Servizio di Riccardo Ciccarelli.Intervista a Gianfrancesco Gamurrini, vice sindaco di Arezzo.