Toscana

COSTITUZIONE UE: COMMISSIONE MICHALSKI, «RELIGIONI INSEPARABILI DALL’EUROPA»

“Le religioni sono state per molto tempo una componente inseparabile delle varie culture dell’Europa. Esse sono operanti sotto la superficie delle istituzioni politiche e statali e si riflettono anche sulla società e sulle singole persone”. È uno dei passaggi del rapporto finale della Commissione Michalski, incaricata due anni or sono dalla Commissione di Bruxelles di affrontare i nodi dell’integrazione europea sul piano culturale, religioso e sociale. L’Istituto di scienze umane di Vienna aveva dunque costituito un gruppo di lavoro di “personalità indipendenti” (fra le quali Simone Veil, Bronislaw Geremek, Arpad Göncz, John Gray, Krzysztof Michalski, Ioannis Petrou, Alberto Quadrio Curzio) che ha reso noto un ampio documento proprio alla vigilia della firma della Costituzione Ue a Roma.

Fra i temi affrontati, spiccano la necessità di far coagulare le numerose “diversità” che convivono nel continente in un ampio progetto di democrazia e sviluppo, “la subordinazione dell’economia alle scelte politiche” e il “ruolo delle religioni”. A questo proposito il gruppo di lavoro afferma che oggi ci si trova di fronte “a una nuova moltitudine di forme di religione intrecciate con significati culturali”.

Il tema del ruolo pubblico della religione, “si è riproposto di recente a causa delle guerre nei Balcani, dell’immigrazione musulmana e della prospettiva dell’entrata della Turchia nell’Ue”. Per una soluzione dei problemi posti dall’Islam ai Venticinque, occorre “capire le conseguenze del suo trapianto in un contesto europeo, non in uno scontro frontale tra Europa cristiana e dell’Islam”.Sir

Il Trattato europeo