Toscana

EMERGENZA ASIA, LA SOLIDARIETÀ DELLE CHIESE EUROPEE

Francia, Svizzera, Scozia, Irlanda, Belgio. Le Chiese europee si mobilitano con veglie di preghiere e azioni di solidarietà per le popolazioni colpite nel sud-est asiatico dallo tsunami. In Francia, accogliendo un appello della Caritas, le diocesi hanno dedicato la prima domenica dell’anno alla preghiera per le vittime e i sopravvisuti alla tragedia e alla raccolta dei fondi per la ricostruzione. “In questi primi giorni dell’anno 2005 – ha detto mons. André Lacrampe, arcivescovo di Besancon e presidente del Consiglio nazionale della solidarietà – siamo chiamati con forza a riflettere sul senso della vita umana che deve prendere la forma della responsabilità sociale, della solidarietà internazionale, della fraternità universale”.

A Parigi, per esempio, ieri mattina, il card. Jean-Marie Lustiger ha celebrato una messa nella cattedrale di Notre-Dame con le comunità dello Sri-Lanka e dell’India presenti in città, molti dei quali sono parenti e amici delle vittime. “Che la preghiera – ha detto l’arcivescovo – dia coraggio a coloro che soffrono, esprima loro la nostra amicizia e sostenga la nostra gernerosità”. In un comunicato, la Caritas Francese (che per mandato della Caritas internationalis svolge un’azione di coordinamento per lo Sri Lanka) fa sapere che il responsabile del dipartimento “Asia-Medio Oriente”, Aloysius John, è partito per quel paese dove si calcolano oltre 17 mila morti, 2 mila feriti e altrettante persone disperse. Lo Sri Lanka è il secondo paese più gravemente colpito dallo tsumani dopo l’Indonesia.

Il responsabile della Caritas francese conferma il rischio di epidemie e il bisogno estremo di acqua potabile, disinfettanti, medicine, cibo e vestiti per milioni di persone. “La Caritas cingalese – si legge nel comunicato francese – sta facendo il massimo possibile, operando nelle chiese e nelle scuole trasformate di centri di accoglienza”. Cerimonie pubbliche, raccolte fondi e campane suonate a lutto. Forte la mobilitazione delle chiese cristiane svizzere che come di consuetudine, hanno deciso di promuovere insieme una serie di iniziative a favore delle popolazioni colpite dalla tragedia. Il Consiglio della Federazione delle Chiese protestanti, la Conferenza episcopale e la Chiesa cattolica cristiana di Svizzera ricordano in un comunicato congiunto che “questa catastrofe ha colpito, nel cuore delle feste cristiane del Natale, anche molte famiglie europee e svizzere” ed invitano la popolazione elvetica ad unirsi alle azioni di solidarietà. Le tre Chiese invitano inoltre il Paese a partecipare alla cerimonia nazionale di lutto che si terrà a Berna mercoledì 5 gennaio alle 16 e 30. Il Consiglio federale ha ordinato di mettere un drappo nero su tutti gli edifici pubblici della Confederazione e ha pregato i cantoni di fare altrettanto. Dal canto loro, le Chiese hanno chiesto alle loro parrocchie di far suonare a lutto le campane delle chiese dalle 12 alle 12 e un quarto per ricordare alla popolazione di dedicare un pensiero alle vittime del disastro e ai loro familiari. Il denaro delle collette raccolte durante le funzioni celebrate in tutte le diocesi tedesche il 1° e il 2 gennaio è stato destinato alle popolazioni colpite dal maremoto nel Sud-est asiatico. Con un comunicato diffuso il 30 dicembre, a nome di tutti i vescovi tedeschi il card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale, ha esortato i fedeli alla solidarietà verso i popoli delle regioni costiere dell’Asia meridionale. I fondi verranno erogati dalla Caritas Internazionale. Nel contempo, i vescovi hanno invitato i fedeli a pregare per le vittime della catastrofe e per i loro congiunti. “Preghiamo e agiamo secondo le parole di Gesù: „Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40). Tra le tante iniziative promosse nelle singole diocesi a favore delle vittime dello tsunami si segnala la preghiera ecumenica che si svolgerà il 10 gennaio prossimo presso il Duomo di Monaco. L’arcivescovo della diocesi di Monaco-Freising, card. Friedrich Wetter, e il vescovo evangelico-luterano della Baviera, Johannes Friedrich, animeranno una preghiera per i morti e i loro congiunti delle vittime, cui prenderanno parte anche altri cristiani appartenenti alle Chiese e alle comunità ecclesiastiche presenti nel territorio bavarese. È prevista la partecipazione di diversi rappresentanti del mondo politico e di personalità pubbliche, tra cui il capo dei ministri della Baviera, Edmund Stoiber. Le offerte raccolte durante la celebrazione verranno destinate agli aiuti alle popolazioni. (Sir)