Toscana
UGANDA, APPELLO ALLA PACE DEL VESCOVO DI GULU
“Lancio il mio più accorato appello ai comandanti della ribellione perché compiano ogni sforzo necessario e tornino a negoziare una fine pacifica di questa guerra…nel nome di Dio, imploro di fermare la violenza e le uccisioni. La vita e la dignità umana devono essere rispettate. La gente ha sofferto abbastanza e ha bisogno di tornare a casa, lasciandosi alle spalle l’intollerabile miseria dei campi-profughi”: sono parole del messaggio pasquale di monsignor John Baptiste Odama, arcivescovo di Gulu, principale città del nord Uganda, dedicato in gran parte alla situazione sociale delle zone settentrionali del Paese, che da 18 anni subiscono gli attacchi dei ribelli del sedicente Esercito di resistenza del signore (Lord’s resistance army, Lra). “Ancora una volta scrive il presule – nelle ultime settimane la nostra gente indifesa è diventata vittima di attacchi omicidi nei quali un numero elevato di persone è stato ucciso, ferito, mutilato o rapito”.