Toscana

UGANDA, APPELLO ALLA PACE DEL VESCOVO DI GULU

“Lancio il mio più accorato appello ai comandanti della ribellione perché compiano ogni sforzo necessario e tornino a negoziare una fine pacifica di questa guerra…nel nome di Dio, imploro di fermare la violenza e le uccisioni. La vita e la dignità umana devono essere rispettate. La gente ha sofferto abbastanza e ha bisogno di tornare a casa, lasciandosi alle spalle l’intollerabile miseria dei campi-profughi”: sono parole del messaggio pasquale di monsignor John Baptiste Odama, arcivescovo di Gulu, principale città del nord Uganda, dedicato in gran parte alla situazione sociale delle zone settentrionali del Paese, che da 18 anni subiscono gli attacchi dei ribelli del sedicente Esercito di resistenza del signore (Lord’s resistance army, Lra). “Ancora una volta – scrive il presule – nelle ultime settimane la nostra gente indifesa è diventata vittima di attacchi omicidi nei quali un numero elevato di persone è stato ucciso, ferito, mutilato o rapito”.

L’arcivescovo di Gulu denuncia che “la violenza sta aumentando e, ciò che è peggio, le speranza di pace che erano state molto alte negli ultimi mesi del 2004 e all’inizio del 2005, stanno ora diminuendo e il paese, secondo Odama, “sta sperimentando una triste discesa nell’intolleranza e nella violenza che necessita di essere urgentemente corretta con una cultura del dialogo mentre “la corruzione sta divorando le fibre della nostra società”. A dicembre, delegati del governo avevano avuto significativi contatti con esponenti dello Lra per avviare un complesso negoziato, che però si è interrotto mentre i ribelli hanno ripreso le scorribande contro i civili. Monsignor Odama, da anni impegnato a capo del cartello interreligioso ‘Arlpi’ (acholi religious leaders peace initiative) per risolvere la situazione nel nord-Uganda, dove oltre un milione di persone vive nei campi per sfollati, si rivolge anche ai politici del suo Paese: “Lasciate da parte tutte le differenze e lavorate uniti per il fine comune della pace”. (Misna)