Toscana

MYANMAR, TRE ESPLOSIONI A YANGON CON MORTI

Man mano che giungono le informazioni dal Myanmar, nazione governata da un regime militare, fonti diverse confermano la presenza di vittime e feriti in seguito a una serie di esplosioni nella capitale Yangon, sebbene non sia ancora chiaro il numero preciso. Fonti ospedaliere avrebbero accertato la morte di 9 persone, mentre in un primo momento testimoni oculari avevano parlato di una ventina di corpi a terra senza vita. Da Bangkok rappresentanti del ministero degli Esteri tailandese confermano la morte di tre persone, ma non è chiaro se si tratti di birmani o di connazionali tailandesi.

Le tre esplosioni sono avvenute quasi simultaneamente in luoghi diversi ma non distanti della città dove è in corso una fiera commerciale dedicata alla Thailandia e ai suoi prodotti; due dei centri commerciali colpiti sarebbero quello di Dagon e il ‘Centro per il commercio internazionale’ (Yangon International Business Centre), dove potrebbe essere stata usata un’autobomba. Il governo di Yangon non ha ancora diffuso informazioni dettagliate sull’accaduto.

Gli attentati avvengono a poche dalla conclusione a Kyoto, in Giappone, del VII incontro Asem (acronimo per Asia-Europe Meeting), a cui partecipano i ministri degli Esteri delle nazioni europee ed asiatiche, incluso il Myanmar. Durante l’incontro rappresentanti dell’Unione Europea hanno sollecitato il governo militare di Yangon affinché rimetta in libertà i prigionieri politici, inclusa la guida del movimento democratico Aung San Suu Kyi. Fuori dalla sede del meeting Asem, un gruppo di esiliati birmani e attivisti per i diritti umani ha inscenato una protesta chiedendo alla comunità internazionale di non ‘legittimare’ il regime militare permettendo che assuma la prossima presidenza dell’ ‘Associazione dei Paesi del sudest asiatico’ (Asean).Misna