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IRAQ, DA BRUXELLES FORTE SOSTEGNO AL GOVERNO, ANCORA ATTENTATI A BAGHDAD

La Conferenza internazionale sull’Iraq svoltasi ieri a Bruxelles si è conclusa con un forte sostegno al governo di transizione da parte delle delegazioni presenti, in rappresentanza di un’ottantina tra Paesi e istituzioni internazionali. In un documento finale, i presenti al summit organizzato da Unione europea e Stati Uniti hanno espresso “appoggio agli sforzi degli iracheni per creare un Iraq democratico, pluralista, federale e unito”. “Il nuovo governo deve continuare a migliorare la sicurezza, a liberalizzare l’economia, ad aprire lo spazio politico a tutti i componenti della società che ripudiano la violenza” ha detto il Segretario di Stato americano Condoleeza Rice. Secondo il Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, “senza un processo d’inclusione, qualsiasi iniziativa sulla sicurezza probabilmente non darà risultati duraturi”. “Il terrorismo è un nemico da combattere tutti insieme” è stato invece l’appello del primo ministro iracheno Ibrahim Al Jaafari. Il governo egiziano, rappresentato dal ministro degli Esteri Hoshyar Zebari, ha invece annunciato che il Cairo invierà presto a Baghdad un suo rappresentante diplomatico. L’Egitto sarà così il primo Paese arabo a inviare un suo rappresentante diplomatico in Iraq dopo la caduta del regime di Saddam Hussein.

In Iraq intanto anche ieri si è continuato a morire. Cinque autobomba sono esplose a Baghdad – le ultime ormai a giornata conclusa – e una a Mossul, per un bilancio di morti e feriti ancora incerto. Nella capitale non conoscono tregua neppure gli omicidi politici. Un professore universitario della facoltà d’ingegneria, Abdel Sattar al-Khazraji, e un influente avvocato, Jassem Mohmmad Michaal al-Issaui, entrambi sunniti e impegnati politicamente, sono stati assassinati. Con l’avvocato, 51 anni, ha perso la vita anche il figlio.Fonte: Misna