Toscana
SANITÀ: RELIGIOSI IN CORSIA, A CAREGGI APPLICATA INTESA CET ACCORDO REGIONE E CHIESA TOSCANA
È all’ospedale di Careggi una delle prime applicazioni dell’intesa, in materia sanitaria, stipulata, lo scorso gennaio, tra la Regione Toscana e la Conferenza Episcopale Toscana. Nei mesi scorsi sono state firmate convenzioni specifiche tra il più grande ospedale della regione e le comunità fiorentine di religione ebraica ed islamica; stamani è diventata operativa una rinnovata convenzione triennale con la chiesa locale. Sono sette gli assistenti religiosi cattolici che operano a Careggi, tutti frati cappuccini, inseriti dall’Azienda con un rapporto di impiego speciale e la possibilità di operare sull’arco delle 24 ore. Avranno a disposizione una serie di locali, elencati nella convenzione, tra chiese, cappelle e altre sedi, compreso il convento annesso alla Chiesa di S. Giovanni Battista, dove gli assistenti religiosi possono alloggiare ed è in fase di definizione la individuazione di un altro locale nel padiglione ostetrico-ginecologico. La nuova mappa dei locali di culto dovrà comunque essere ridefinita nell’ambito della ristrutturazione edilizia legata al progetto Nuovo Careggi.
Il nuovo accordo è stato presentato oggi, in occasione della sigla ufficiale, dal vescovo ausiliare di Firenze Claudio Maniago e dal direttore generale Andrea Des Dorides nel corso di una conferenza stampa proprio nella sede dei cappellani ospedalieri frati cappuccini, accanto alla chiesa di San Giovanni Battista di viale Pieraccini. «Tutte le convenzioni attivate – ha detto Des Dorides – vanno oltre l’atto meramente burocratico; rientrano invece in una scelta strategica regionale e aziendale di accoglienza che punta all’assistenza di persone nel rispetto a tutto tondo della loro umanità, quindi anche della religiosità. Infine rappresentano un contributo di Careggi al dialogo tra visioni diverse, così ancora sentito e praticato nella nostra regione.
Il vescovo Maniago ha sottolineato la comune sensibilità al rispetto della persona umana nella sua interezza, registrata dall’intesa firmata e dalle parole del direttore generale. «Siamo grati all’Azienda Careggi – ha aggiunto – per l’attenzione dimostrata alla presenza e al ruolo della Chiesa che, a sua volta, esprime tutto il suo apprezzamento per l’opera dei frati cappuccini, a conferma la loro storia di assistenza ai bisognosi». (ANSA).