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EUROPA: CIAMPI, UE SPAZIO PRIVILEGIATO DELLA SPERANZA UMANA; UNANIME CONDANNA PER LA CONTESTAZIONE LEGHISTA
“L’Unione europea non può essere soltanto una zona di libero scambio. Essa è progetto e realtà politica, è terra di diritti, riunisce e rafforza i nostri Paesi di fronte alle sfide della mondializzazione”. Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, è intervenuto oggi con un discorso di forte impronta europeista, davanti al Parlamento di Strasburgo riunito in seduta solenne. Ciampi, che ha definito l’assemblea “il luogo più alto della democrazia europea”, è stato accolto e più volte interrotto da lunghi applausi.
Nel suo intervento, il capo dello Stato, citando il Trattato costituzionale, ha definito l’Unione “uno spazio privilegiato della speranza umana. Per questo occorre però rilanciare il processo di integrazione, rafforzare le istituzioni, recuperare il consenso popolare”.
Nel suo discorso Ciampi ha ribadito la profondità storica del cammino comunitario, ha citato i “padri fondatori” fra i quali Altiero Spinelli e ha insistito sul tema dell’identità europea. Ha quindi affermato che “la Costituzione è diventata il capro espiatorio di un malessere diffuso che riguarda le politiche di governo dell’Ue”. “L’avvenire chiede all’Europa maggior coesione politica”, ossia “una integrazione che nasce dal basso, dai mille e mille municipi del nostro continente”. Occorre inoltre “coesione fisica e coesione sociale” per superare “le distanze geografiche e le disparità dei livelli di vita fra i Paesi membri”.
Ciampi ha dunque sottolineato i vantaggi apportati dalla moneta unica: stabilità dei cambi, contenimento dei tassi d’interesse, disciplina di bilancio e “competitività economica in quei Paesi che hanno adottato riforme e politiche virtuose”.
Ampi anche i riferimenti ai temi della sicurezza e della pace e alla politica estera dell’Ue: a questo proposito Ciampi ha ringraziato il Parlamento europeo “per la chiarezza di visione sulla riforma dell’Onu”, invocando il seggio unico in rappresentanza dei Venticinque.
Il presidente dell’Europarlamento, lo spagnolo Josep Borrell, ha rivolto le scuse, a nome dell’Assemblea Ue, al capo dello Stato italiano. Durante il suo intervento nell’emiciclo di Strasburgo, il presidente Ciampi era stato contestato da alcuni eurodeputati della Lega nord, in seguito espulsi dall’aula. Le loro voci – spiega Borrell – non rappresentano certamente la maggioranza del Parlamento. Ciampi, più volte interrotto dagli applausi degli eurodeputati provenienti dai 25 Stati membri dell’Unione, ha poi ricevuto la solidarietà di numerosi eurodeputati di altri paesi. Uscendo dall’aula, egli stesso ha inteso sdrammatizzare l’episodio, spiegando ai giornalisti italiani che le contestazioni in un Parlamento non sono una novità.