“Quello di oggi non è un attacco contro una nazione ma contro tutte le nazioni e i popoli civili del mondo. Noi non permetteremo che ci fermino”: è scritto un comunicato congiunto dei rappresentanti dei G-8 letto dal primo ministro britannico Tony Blair di fronte alle telecamere con tutti i partecipanti al vertice di Gleneagles, in Scozia. Gli Otto’ hanno espresso ”una condanna assoluta per i barbari attentati” avvenuti questa mattina a Londra: “I Paesi qui riuniti hanno esperienza di terrorismo. I responsabili di questi attacchi non hanno rispetto per la vita umana, ma noi siamo decisi a sconfiggerli ha detto Blair; “Non permetteremo alla violenza di cambiare la nostra società e i nostri valori” ha aggiunto il primo ministro, confermando che il summit va avanti: “Non gli permetteremo di fermare i lavori di questo vertice, andremo avanti a prendere le nostre decisioni per affrontare il problema della povertà in Africa e dei cambiamenti climatici”. Mentre messaggi di cordoglio continuano ad arrivare da tutto il mondo, continua a essere incerto il bilancio di morti e feriti: la televisione pubblica britannica, Bbc, parla ancora di almeno due morti e tanti feriti, mentre altre fonti giornalistiche internazionali sembrano non avere dubbi nel riportare ormai 45 morti e alcune centinaia di feriti. Intanto sulla rete internet sarebbero comparse le prime rivendicazioni, tutte ancora da verificare.Misna