Toscana

KENIA, UCCISIONE MONSIGNOR LOCATI: INDIZI CONCRETI RINVENUTI SUL LUOGO DEL DELITTO

La polizia ha rinvenuto indizi “interessanti” di fronte alla casa di monsignor Luigi Locati, amministratore apostolico di Isiolo (nord del Kenya) ucciso giovedì sera con alcuni colpi di arma da fuoco mentre rientrava nella sua abitazione. Lo riferiscono alla MISNA fonti contattate a Isiolo (circa 250 chilometri a nord di Nairobi, precisando che gli agenti hanno rinvenuto nel giardino della residenza del vescovo un portafoglio contenente almeno un documento di identità, un fucile del tipo G3 (ovvero lo stesso modello in dotazione alle forze di polizia), un machete e alcune munizioni.

“Gli investigatori stanno seguendo indizi molto importanti che ci danno un certo ottimismo, credo che riusciremo ad arrestare i responsabili presto” ha detto il capo della polizia locale Joseph Kamau. Intanto fonti della polizia precisano che i due uomini trattenuti ieri sono due guardiani in servizio al momento dell’omicidio di monsignor Locati, i quali starebbero collaborando intensamente con la giustizia fornendo informazioni “cruciali”.

Il responsabile delle operazioni di polizia nella Eastern Province, Robert Kitur, incontrando ieri i giornalisti ha ribadito l’assenza di collegamenti tra l’omicidio del vescovo italiano, originario di Vercelli, e i violenti scontri inter-clanici in corso nella zona di Marsabit (distante quasi 300 chilometri da Isiolo). “L’uccisione di monsignor Locati non ha niente a che fare con quello che è accaduto a Marsabit” ha detto Kitur alla stampa, sottolineando che la polizia sta trattando il caso come un normale omicidio. “Non hanno rubato niente dalla casa, per questo stiamo verificando se il vescovo avesse qualche attrito con alcuni esponenti della comunità locale” ha concluso Kitur.Misna