Toscana
RIFIUTI, TERMOVALORIZZATORE DELLA PIANA: FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA; ENTRO SETTEMBRE LA SCELTA DEL LUOGO
Entro il 30 settembre 2005 sarà deciso dove nascerà il termovalorizzatore della Piana fiorentina. Si tratterà di un’area nel Comune di Sesto Fiorentino, e l’ipotesi che appare più probabile è Case Passerini. Prima dell’approvazione del progetto definitivo dell’impianto (prevista per la metà del 2006), servirà un’intesa con la Provincia di Prato, per evitare la realizzazione di più termovalorizzatori vicini l’uno all’altro. E’ quanto stabilito nel protocollo d’intesa firmato a Sesto Fiorentino dal presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, dal sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, dai sindaci di Campi Bisenzio, Fiorella Alunni, e di Sesto Fiorentino, Gianni Gianassi, e dal presidente della Ato 6 (ambito territoriale ottimale), Riccardo Gabellini. Il documento arriva dopo lunghe discussioni politico istituzionali sulla localizzazione dell’impianto.
“E’ un passo in avanti verso la riduzione dei termovalorizzatori nell’area metropolitana fra Firenze, Prato e Pistoia, ma attenzione a non spostare il problema”, ha commentato l’accordo il Presidente di Legambiente Toscana, Piero Baronti. “Se i termovalorizzatori restano tre, uno nella Piana di Firenze, uno a Prato e l’altro a Montale (Pt) – prosegue Baronti – il problema resta. Se Prato sposta il suo termovalorizzatore dal Macrolotto alla zona del Calice, diminuisce l’impatto su Campi Bisenzio, ma Agliana potrebbe fare da sandwich fra l’impianto di Montale e quello di Calice (Prato)”.
“Il problema è che tre termovalorizzatori nell’intera area metropolitana sono troppi. – continua Baronti – si deve fare un solo termovalorizzatore fra Firenze, Prato e Pistoia. Con gli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti al 55% previsti per i prossimi anni, l’impianto dovrà bruciare il rimanente, ma non dovrà essere necessariamente di grandi dimensioni. Le province, gli ATO, i comuni e le municipalizzate interessate potrebbero realizzare un unico piano industriale e gestire assieme l’impianto”.