Toscana

MAURITANIA, CONSIGLIO MILITARE PRENDE POTERE; PREOCCUPAZIONE DELL’UA

Un sedicente ‘Consiglio militare per la giustizia e la democrazia’ ha annunciato di aver preso il potere nella capitale Nouakchott per porre fine “al regime totalitario” del presidente Maaouya Ould Sid’Ahmed Taya. In un comunicato diffuso poco fa da un’agenzia di stampa locale, ripreso da fonti internazionali, i militari affermano di voler guidare il Paese per due anni: “Le forze armate e di sicurezza hanno deciso all’unanimità di porre fine alle attività totalitarie del defunto regime sotto il quale la nostra gente ha sofferto così tanto negli ultimi anni”.

Nel loro messaggio affermano inoltre che “questo consiglio si impegna davanti al popolo della Mauritania a creare le condizioni per una democrazia aperta e trasparente”. Per il momento l’identità dei militari golpisti non è stata resa nota.

Secondo Brahim Fall, un funzionario del Programma di sviluppo dell’Onu (Undp), raggiunto telefonicamente dalla MISNA nella capitale, tra i protagonisti del golpe vi sarebbero elementi della guardia presidenziale, molto vicini al capo di Stato. In assenza di conferme, pare che sia coinvolto anche il comandante capo della sicurezza presidenziale. Altre fonti aggiungono che si tratterebbe di un “golpe bianco”, cioè senza vittime né spargimento di sangue, almeno a quanto appreso finora.

Intanto il presidente Taya – che stava rientrando dall’Arabia Saudita, dove ha partecipato ai funerali dello scomparso re Fahd – è atterrato oggi in Niger, poche ore dopo che i militari hanno preso il controllo della radio e dell’emittente radiofonica di Stato. Sembra che il presidente della Mauritania sia stato accolto all’aeroporto dal capo di Stato del Niger, Tandja Mamadou. Al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione. “Viva preoccupazione per gli eventi in corso in Mauritania” è stata espressa in un comunicato ufficiale dal presidente della commissione dell’Unione Africana, Alpha Oumar Konaré. Ricordando la dichiarazione solenne di Lomé, sui cambiamenti anticostituzioni dei governi, Konaré riafferma il rifiuto totale dell’Unione Africana dei cambiamenti di governo anticostituzionali e “condanna fermamente tutte le prese del potere o tentativi di presa del potere con la forza”. Analoghe preoccupazioni sono state espresse dal governo spagnolo.Misna