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MEDIO ORIENTE, RITIRO DA GAZA: CRESCE TENSIONE, DA DOMANI CHIUSA SPIANATA DELLE MOSCHEE

La polizia israeliana ha annunciato la chiusura e l’interdizione a partire da domani della Spianata delle Moschee, nella città vecchia di Gerusalemme, nel timore che attivisti di estrema destra compiano atti anti-islamici per protestare contro il piano di ritiro da Gaza voluto dal governo e che entrerà nel vivo mercoledì prossimo. Centinaia di uomini delle forze di sicurezza israeliane sono stati dispiegati già da oggi come rinforzi intorno al centro storico della città, dove per una commemorazione prevista dal calendario ebraico migliaia di persone entro stasera si recheranno a pregare presso il Muro del Pianto, che si trova ai piedi della Spianata.

La Spianata delle Moschee è un luogo altamente simbolico sia per l’Islam che per la religione ebraica e in passato è già stato chiuso più volte, soprattutto dopo che nel settembre del 2000 la provocatoria visita alla Spianata di Ariel Sharon (allora capo del partito di estrema destra Likud, oggi primo ministro) scatenò la cosiddetta ‘Seconda Intifada’.

La giornata di oggi è stata segnata anche da una dimostrazione di forza dal lato palestinese. Per la prima volta, i vertici di Hamas (fondatori e dirigenti) sono comparsi tutti insieme per far sapere che proseguiranno la lotta armata nonostante il ritiro israeliana. L’Autorità nazionale palestinese (Anp), invece, ha festeggiato ufficialmente ieri il piano di disimpegno israeliano da Gaza e da quattro colonie in Cisgiordania, sottolineando come questo rappresenti “il punto di partenza della creazione di uno Stato palestinese”.Misna