Toscana

IRAQ, RINVIATA BOZZA COSTITUZIONE, UCCISO OSTAGGIO CANADESE

La mancanza di un accordo su tre punti – ripartizione delle entrate provenienti dal petrolio, il ruolo dell’Islam e la forma di federalismo – ha impedito alla Commissione che sta elaborando la bozza di Costituzione dell’Iraq di raggiungere un accordo entro la mezzanotte di ieri. Per evitare l’ipotesi di scioglimento del Parlamento di Baghdad e nuove elezioni, i deputati hanno concesso altri 7 giorni ai delegati sunniti, sciiti e curdi incaricati di elaborare la nuova Carta, che dovrà essere definita entro il prossimo 22 agosto. Stamani i lavori della Commissione sono ripresi nella capitale irachena, dove all’incapacità dei politici di trovare coesione intorno a una proposta unitaria si sommano gli ininterrotti episodi di violenza.

Poche ore fa il premier canadese Paul Martin ha annunciato la morte di un suo concittadino – Zaid Meerwali, 32 anni di origini irachene, uomo d’affari – ucciso dai sequestratori che lo avevano rapito lo scorso 2 agosto. Stamani nella capitale due poliziotti iracheni sono stati colpiti a morte e altri due feriti in un quartiere orientale, quando uomini armati hanno sparato con un centro della difesa civile.

Da Abu Ghraib – il carcere reso tristemente noto non solo per gli abusi commessi durante il regime di Saddam Hussein, ma anche per le ripetute torture e violazioni dei diritti umani perpetrate dalle truppe d’occupazione degli Stati Uniti contro alcuni reclusi locali nel 2003 – arriva la notizia del ritrovamento del cadavere di un carcerato, dell’età di 20 anni. Secondo l’esercito Usa, che gestisce la struttura, il giovane – del quale non è stata resa nota la nazionalità – sarebbe vittima di un omicidio; ad Abu Ghraib sarebbero detenute circa 3.500 persone, soprattutto con accusa di far parte della guerriglia che – malgrado la presenza di oltre 140.000 soldati internazionali – ogni giorno colpisce in Iraq civili e forze di sicurezza locali. Misna