Toscana
GUINEA-BISSAU, EPIDEMIA DI COLERA: QUASI 9000 CONTAGIATI E 170 VITTIME
Con i 500 nuovi casi e gli ultimi 20 decessi segnalati ieri dall’ospedale Simao Mendes di Bissau l’epidemia di colera cominciata a giugno, secondo dati del ministero della Sanità riguarda ora 8.880 persone – 5800 nella sola Bissau- e ha fatto 170 vittime . Oltre alla capitale, sarebbe specialmente colpita la zona di Biombo nell’ovest del paese. “Non si può escludere però che nei villaggi rurali e più isolati ci siano altri casi che le autorità sanitarie non possono raggiungere. dice alla MISNA il direttore della Caritas di Bissau, padre Alberto Zamberletti, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime) aggiungendo: È comunque difficile che l’epidemia possa essere debellata prima di un paio di mesi non solo a causa delle piogge stagionali che favoriscono la proliferazione del vibrione, ma anche perché il paese paga una serie di limiti e carenze strutturali che ostacolano una lotta efficace alla diffusione del contagio.
Maria Odete Semedo, ministro della Sanità, annunciando un mese di sospensione di tutte le cerimonie tradizionali – in particolare quelle funebri – e di qualsiasi altra riunione di persone, ha detto che ormai l’epidemia ha superato le capacità d’intervento del suo ministero e ha chiesto l’impegno di tutti. L’instabilità politica degli ultimi anni ha impedito interventi che avrebbero potuto costituire un cordone sanitario’ preventivo come una rete fognaria adeguata e strutture ospedaliere efficienti. L’ospedale nazionale di Bissau spesso non ha l’energia elettrica ed è venuta anche a mancare l’acqua, con il risultato che i familiari hanno portato acqua da fuori, senza però disinfettarla e contribuendo involontariamente a diffondere la malattia sottolinea padre Zamberletti precisando che nella capitale negli ultimi 20 anni è raddoppiata la popolazione, si sono estesi i quartieri poveri – come ‘Bantim due’, probabile sede del primo focolaio – e non sono stati adeguati i servizi.