Toscana

URAGANO KATRINA: L’IMPEGNO DELLE DIOCESI DELLA LOUISIANA E DELLA CHIESA AMERICANA

“Recupereremo; sopravvivremo; ricostruiremo”. Nelle parole del Governatore della Lousiana, Kathleen Blanco, tutta la disperazione ma anche la volontà di reagire alla distruzione provocata dall’uragano Katrina che ha sconvolto New Orleans e la zona sudest dello Stato. A riferirle è il quotidiano della città Times-Picayune che riporta anche una dichiarazione dell’arcivescovo di New Orleans, mons. Alfred Hughes. “Signore, allontana da noi ogni male in questo tempo di bisogno. Non lasciarci in balia delle azioni di coloro che vogliono approfittare della sofferenza altrui. Non sappiamo come reagire” ha detto invitando tutti alla preghiera con il passo dell’apostolo Paolo, nella Lettera ai Romani, “Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio… se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?”.

Intanto le diocesi della Lousiana si stanno attivando per portare aiuto alle popolazioni colpite. Quella di Lafayette ha promosso per oggi una giornata di adorazione continua ed attivato una raccolta fondi da tenersi in tutte le messe. Due rappresentanti diocesani stanno in queste ore cercando di raggiungere le zone del disastro per distribuire cibo per bambini, cuscini, coperte, utensili vari, prodotti per l’igiene, acqua e generi alimentari. Nel sito della diocesi (www.dol-louisiana.org) è presente anche l’elenco delle parrocchie e le attività di aiuto in cui sono occupate.

Nella diocesi di Baton Rouge, anch’essa colpita ma non gravemente da Katrina, alle ore 12 (ora locale) l’arcivescovo di New Orleans celebrerà una messa nella cattedrale di San Giuseppe a suffragio delle vittime e per chiedere aiuto a Dio. Il vescovo locale, mons. Robert Muench ha chiesto alle parrocchie di sostenere le persone colpite dal disastro con offerte in denaro, di indumenti nuovi o puliti e di cibo non deperibile. A tutti i fedeli è stato chiesto di aprire le loro case per dare ristoro e rifugio a coloro che non hanno più casa e un luogo dove stare. Le scuole cattoliche hanno avuto l’ordine di fare il possibile per accogliere alunni e studenti delle scuole cattoliche di New Orleans.

Attualmente a Baton Rouge vengono ospitate oltre centomila persone. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Catholic news service nella diocesi di Biloxi, nello Stato del Mississipi, il vescovo mons. Thomas Rodi parla di chiese, scuole, distrutte e di gravi danni ad altre strutture diocesane. Danni si registrano anche nelle diocesi di Memphis e di Birmingham. Per fronteggiare la situazione le Charities cattoliche della vicina Florida si stanno attivando per organizzare i soccorsi in Louisiana e Mississipi. La Charity di Memphis, insieme ad altre associazioni sta assistendo migliaia di sfollati.

La solidarietà non conosce sosta. L’arcidiocesi di Houston accoglie 30 mila sfollati e sta fornendo aiuto economico ed alloggio. L’ospedale locale cattolico “Christus St.Joseph”, fanno sapere dalla Conferenza episcopale Usa, fornisce assistenza sanitaria, mentre le scuole cattoliche stanno predisponendo nuove classi di insegnamento per gli alunni colpiti da Katrina.

In Texas, diocesi di Tyler, i fedeli hanno aperto le loro case ai rifugiati dando loro cibo e vestiti. La parrocchia di St.Joseph a Marshall, sempre nella diocesi di Tyler, ha donato alle persone colpite una t-shirt con la scritta “Dio ti ama, così anche noi”. La diocesi di Beaumont (Texas) fornisce pasti a coloro che sono rimasti senza soldi, mentre quella di Jackson (Mississipi) ha trovato un letto a 1100 persone e scuole agli studenti. Da Shreveport arriva l’annuncio della disponibilità ad accogliere bambini nelle scuole diocesane. Le diocesi più lontane, infine, come quella di Albany, New York, stanno formando squadre di volontari da inviare sul luogo del disastro.Sir