Era il 24 ottobre del 1945 pochi mesi dopo la fine della Seconda guerra mondiale e le bombe atomiche sganciate dagli Usa su Hiroshima e Nagasaki quando i dirigenti di 50 Paesi firmarono a San Francisco la Carta delle Nazioni Unite. Oggi, l’Onu celebra con una serie di eventi il 60° anniversario della sua fondazione, che coincide con un periodo di forte crisi di credibilità dell’organismo e di difficoltà di rinnovamento. Il programma prevede, tra l’altro, una cerimonia ufficiale alla presenza del segretario generale Kofi Annan, che deporrà una corona di fiori in memoria del personale Onu morto in missione e per la causa della pace nel mondo; il Palazzo di vetro sarà illuminato fino a oggi giornata internazionale dell’Onu – dalla scritta UN 60°’, mentre verrà una conferenza dal titolo Con in mente la pace verrà dedicata al ruolo dello svedese Dag Hammarskjold, segretario dell’Onu dal 1953 al 1961, che morì in quell’anno in un disastro aereo in Zambia durante una missione in Congo (secondo alcuni il velivolo fu abbattuto). Misna