Toscana

BRASILE, REFERENDUM SULLE ARMI: VITTORIA DEL ‘NO’

Con il 99,99% delle schede scrutinate, è ormai certo che il 63,94% dei circa 92 milioni di brasiliani che si sono recati alle urne ha votato “no” nel referendum sulla proibizione del commercio delle armi da fuoco. Mancano, alla conclusione dello spoglio, solo le schede di alcuni comuni minori negli stati di Acre (dove è stato scrutinato il 99,8% dei voti), mato Grosso (99,98%) e Pará (99,77%). Solo il 36,06% dei votanti ha dunque seguito le indicazioni di voto del presidente della Repubblica Luiz Inácio Lula da Silva, che ancora questa mattina ha ribattuto le ragioni della sua scelta contro la vendita a privati cittadini di armi da fuoco. Bassissima, invece, la percentuale di schede nulle (1,68%) e bianche (1,39%); l’astensione media nazionale è stata pari al 21,85%. Le prime statistiche sul voto dicono, inoltre, che lo stato in cui i ‘No’ hanno avuto maggior seguito è stato quello di Não (79,59%), mentre la regione con più voti a favore del ‘Sì’ è stata il Nord-Est (42,49%). Porto Alegre, infine, è stata la capitale in cui i ‘No’ hanno avuto più forza (83,66%), Maceió la più favorevole al divieto di vendita, con il 48,67%. Infine, le astensioni: la regione con meno presenza ai seggi (27,89% di astenuti) è stata quella settentrionale; lo stato con meno astenuti, Rio Grande do Sul (17,12%).Misna