Toscana
NASCE BANCA ETICA IN MEDIO ORIENTE PER INIZIATIVA DELLA TOSCANA; GEMELLAGGIO BETLEMME-SAN MINIATO
FIRENZE “C’è forte domanda di Europa e l’Europa può fare molto per la pace in una fase decisamente drammatica ma anche ricca di prospettive nei rapporti fra le comunità israeliana e palestinese”. Questo il commento di Massimo Toschi, assessore alla cooperazione internazionale della Regione Toscana, che in questi giorni è in visita nei luoghi della Terrasanta e che questa mattina ha partecipato all’inaugurazione della San Miniato Foundation, l’ente di diritto israeliano costituito da Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e Cassa di Risparmio di San Miniato.
“Davanti a una così particolare forma di banca etica – prosegue Toschi – c’è un deciso interesse da parte di una comunità, fatta anche da piccoli operatori economici e da artigiani, che attende proprio segnali di questo tipo per riscoprire la speranza in una vita normale”.
Sullo sfondo della missione anche il gemellaggio del Comune di San Miniato, presente con il sindaco e con il vescovo, con il Comune di Betlemme rappresentato dal nuovo sindaco eletto nello scorso mese di maggio. “San Miniato è l’undicesima città italiana gemellata con Betlemme e questo non può che farci piacere”. Toschi si è anche incontrato con il ministro per le trattative Saeb Erekat e con il sindaco di Gerico Hassan Saleh. “Sembra imminente – riferisce l’assessore – un accordo sul valico sotto il diretto controllo dei palestinesi e di osservatori europei: un accordo che consentirebbe ai palestinesi di uscire liberamente dai territori di Gaza e che potrebbe anticipare il più generale accordo per l’aeroporto e il porto di Gaza in modo da garantire, sempre sotto il controllo europeo, libertà di movimento e autonomia effettiva ai palestinesi”.
Massimo Toschi sottolinea come, nel colloquio con il negoziatore palestinese Erekat, siano state “altamente significative le dure parole di netta condanna per le affermazioni del presidente della Repubblica iraniana. A rischio – prosegue Toschi – non c’è solo Israele e la popolazione ebraica ma anche la stessa comunità palestinese; ascoltare una condanna così esplicita da un esponente così autorevole del mondo palestinese significa che molte cose, per fortuna, stanno cambiando in una terra così martoriata che sarebbe la prima vittima come conseguenza della ripresa di fondamentalismi religiosi”. (cs-mb)