Toscana
LIBERIA, WEAH CHIEDE RIPETIZIONE VOTO PRESIDENZIALI
Ha chiesto con urgenza la ripetizione del voto, l’ex-calciatore George Weah, uscito sconfitto dal ballottaggio per le presidenziali liberiane che segnano invece l’avvento di una donna alla massima carico di uno stato africano. In un’intervista alla Bbc, Weah ha ribadito le denunce di frodi che avrebbero segnato il voto, mentre nelle stesse ore l’Unione Europea e la Comunità degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas/Cedeao), di cui anche la Liberia fa parte, evidenziavano, in due differenti note ufficiali, la sostanziale correttezza delle operazioni di voto.
Nel suo comunicato, l’Ecowas ha invitato gli sconfitti ad accettare il risultato con dignità e i vincitori a prendere atto del successo con umiltà.
In attesa che entro oggi vengano diffusi i dati preliminari relativi allo scrutinio di tutte le 3070 circoscrizioni del paese, Ellen Johnson Sirleaf può contare su un vantaggio indiscusso: con 465,971 voti (59,4%) contro i 318,725 (40,6%) di Weah.
Intanto ieri il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità una risoluzione in cui si autorizza l’arresto, qualora rientrasse in Liberia, di Charles Taylor, l’ex-presidente la cui uscita di scena nell’estate del 2003 (dopo mesi di combattimenti e un sanguinoso assedio dei ribelli alla captale Monrovia durato settimane) ha permesso l’avvio del processo di pace, che si concluderà proprio con la nomina del nuovo presidente.