Toscana

IRAQ, BOMBA NEL BUS A BAGHDAD, SALE TENSIONE IN VISTA VOTO

Sono almeno 30 i morti e 18 i feriti (25 secondo altre fonti) nell’ennesimo attentato-suicida avvenuto oggi su un pullman che dalla capitale irachena Baghdad stava per partire in direzione di Nassiriya, nel sud del paese. Secondo fonti della sicurezza i deceduti nell’esplosione, avvenuta poco prima delle 10:00 locali, sarebbero tutti civili. Subito dopo la deflagrazione la stazione degli autobus di Al-Nadha è stata isolata dagli agenti mentre intervenivano i primi soccorsi. Si è trattato del secondo, grave attentato in tre giorni nella capitale, a una settimana dalle elezioni parlamentari. Un analogo attacco era stato sferrato nell’agosto scorso contro autobus diretti nel sud dominato dagli sciiti. Ad alimentare la tensione contribuisce l’incertezza sulla sorte degli ostaggi catturati nei giorni scorsi dalle sedicenti ‘Brigate delle spade del diritto’: il britannico Norman Kember, 74 anni, i canadesi James Loney, 41, e Harmeet Singh Sooden, 32, e l’americano Tom Kox, 54 anni.

Oggi l’emittente televisiva araba ‘Al Jazeera’ ha riferito che i sequestratori hanno fissato al 10 dicembre l’ultimatum al governo britannico e americano perché tutti i prigionieri detenuti in Iraq siano liberati. Sul posto, oltre a statunitensi, britannici e altri, hanno deciso di rimanere anche i giapponesi: il primo ministro Junichiro Koizumi ha annunciato il prolungamento fino al 14 dicembre 2006 della missione del contingente di circa 600 truppe di terra dislocate a Samawa, nel sud, e di altri 200 soldati dell’aviazione, di stanza in Iraq e Kuwait, impegnati in missioni di rifornimento per le truppe americane in Iraq.Misna