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ISRAELE, DOPO RICOVERO SHARON STA MEGLIO, IL LIKUD CERCA UN ALTRO CAPO

Le possibili dimissioni dall’ospedale del primo ministro Ariel Sharon, 77 anni, ricoverato d’urgenza ieri sera dopo un lieve ictus che gli ha fatto perdere conoscenza, potrebbe essere decise stamani dai medici dell’Hadassh University Hospital di Gerusalemme. Lo scrive l’edizione on-line del quotidiano ‘Haaretz’, aggiungendo che il premier ha trascorso una notte tranquilla.

“Possiamo affermare in modo inequivocabile che non ha avuto danni permanenti” ha detto oggi Boleslav Goldman, da anni medico personale di Sharon, spiegando che il politico più importante di Israele sta ora “parlando con tutti e chiede che cosa gli è accaduto ieri”. “Sto meglio e forse avrei dovuto prendere qualche giorno di vacanza” ha detto ieri notte Sharon a ‘Haaretz’.

Secondo Goldman il primo ministro potrebbe essere trattenuto altre 24 ore e non è escluso che la sua permanenza nella struttura sanitaria possa prolungarsi. Il medico ha ammesso che il paziente “è sottoposto a forte stress ma non ha problemi fisici”. Nei mesi scorsi Sharon è stato duramente attaccato anche dal suo partito di destra, il Likud, per il piano di ritiro unilaterale da Gaza; pur di proseguire il suo progetto, ha fondato una nuova formazione di centro (‘Kadima’, che significa ‘Avanti’).

Proprio oggi circa 130.000 iscritti al Likud sono attesi al voto interno per scegliere il nuovo capo dopo la defezione di Sharon, che ha coinvolto anche alcuni ministri e circa un terzo dei deputati del suo vecchio partito. La partita per la successione si gioca soprattutto tra l’ex-primo ministro Benjamin Netanyahu e l’attuale ministro degli Esteri Silvan Shalom, cui si aggiungono il ministro dell’agricoltura Israel Katz e un esponente del movimento dei coloni.Misna