Un centinaio di agenti di polizia palestinesi hanno occupato con la forza il posto di frontiera di Rafah tra la striscia di Gaza e l’Egitto, per protestare per l’uccisione di un collega e costringendo gli osservatori dell’Unione Europea ad abbandonare la postazione. Ieri un poliziotto e un civile sono rimasti uccisi in uno scontro seguito all’arresto di un uomo; le violenze sono avvenute quando i familiari dell’arrestato hanno cercato di liberarlo. I poliziotti che hanno preso il controllo del posto di frontiera e hanno detto che non permetteranno ai responsabili della morte del loro collega di lasciare Gaza, così come impediranno il passaggio a qualunque personaggio o politico palestinese fino a quando l’assassino del poliziotto ucciso non sarà catturato e condannato. Intanto gli osservatori dell’Ue sono stati trasferiti nella base militare israeliana di Kerem Shalom; secondo gli accordi internazionali la loro assenza dal posto di frontiera implica automaticamente la sua chiusura. L’incidente sembra confermare il crescente clima di insicurezza e instabilità a Gaza, dove mercoledì un’operatrice umanitaria e i suoi genitori sono stati sequestrati da ignoti nei pressi di Rafah e se ne sono perse le tracce. Misna