Manterrebbe segni vitali funzionali e stabili Ariel Sharon, che comunque resta in condizioni critiche al termine del secondo intervento chirurgico: lo ha detto stamani il professor Shlomo Mor-Yosef, direttore dell’ospedale Ein Karem’ di Gerusalemme dove il primo ministro è stato ricoverato d’urgenza ieri sera per un secondo forte ictus celebrale. I sanitari affermano di aver fermato la diffusa emorragia. La Radio israeliana non ha per ora fornito alcun dettaglio sui danni celebrali che Sharon avrebbe finora riportato. La versione on-line del quotidiano Haaretz’ ha intanto già pubblicato una foto simbolica di questa delicata fase della vita politica di Israele: la poltrona vuota del primo ministro alla seduta di emergenza del governo convocata dal vice-premier Ehud Olmert, al quale da ieri sera sono stati trasferiti i poteri. Hanno intanto rinviato le loro dimissioni dal governo i quattro ministri del Likud, il partito che Sharon aveva abbandonato in questi mesi per fondare Kadima (Avanti), la nuova formazione con cui si sarebbe presentato alle presidenziali di marzo. Attestazioni di solidarietà e preoccupazione per le condizioni di Sharon stanno arrivando da tutto il mondo: stamani anche il primo ministro palestinese Abu Ala (Ahmed Qurei) ha augurato pronta guarigione’ al premier israeliano, dicendosi molto preoccupato per la sua salute.Misna