Toscana

TRAFFICO: FIRENZE, IPOTESI TICKET PER EMERGENZA CANTIERI

Cantieri dentro e fuori Firenze, come dire anni di “emergenza traffico”, da ora al 2013, ad aggravare una situazione che, come in molte altre città italiane, è già sistematicamente al limite. Da qui è nata l’ idea di un ticket d’ ingresso nella cinta urbana, che potrebbe essere fatto pagare agli automobilisti provenienti da fuori provincia. “E’ una proposta che abbiamo deciso di esaminare accuratamente in tutti i suoi aspetti”, ha spiegato stamane il sindaco di Firenze Leonardo Domenici che ne ha discusso ieri con i suoi assessori in relazione al piano del traffico urbano. Ma ci vorranno mesi – ha precisato – perché il progetto veda la luce, naturalmente dopo aver superato il vaglio degli aspetti giuridici, tecnici, di fattibilità e di “convenienza”. Per questo – sottolinea il sindaco – non si è neppure avanzata un’ipotesi su quale potrà essere il costo del ticket. Due gli elementi demografico-strutturali di contorno: nel corso degli ultimi 10-15 anni, Firenze ha perduto residenti ma, nel contempo, ha visto crescere il numero di veicoli circolanti e la quantità dei movimenti all’interno della città.

“Firenze già così – ha sottolineato Domenici – si trova in una situazione di rischio costante. Un blocco in una parte della città ha immediatamente ripercussioni sull’ intero sistema”. Ma nei prossimi anni il quadro potrebbe diventare addirittura drammatico: saranno aperti contemporaneamente il cantiere della tramvia, già avviato da tempo, quello dell’Alta velocità ferroviaria e quello della terza corsia dell’Autosole. Lavori che, nel tempo e nelle intenzioni dell’amministrazione, porteranno ad un miglioramento dell’offerta di servizi pubblici di trasporto e, quindi, si spera, ad una diminuzione del traffico privato. Ma, nel frattempo, questa concentrazione di fattori potrebbe significare per la città un “incubo da ingorgo” quasi permanente.

“In questa situazione possiamo fare due cose – osserva Domenici -: comportarci come gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia dicendo che i cantieri comunque vanno aperti oppure prendere provvedimenti speciali con l’obbiettivo di scoraggiare al massimo l’uso dei veicoli privati, soprattutto di quelli che vengono da fuori provincia”.

Calcoli ancora da definire bene indicano all’amministrazione comunale che le auto private provenienti dall’ oltre-provincia sono, giornalmente, circa il 25% di quelli circolanti in città. Con il ticket, sarebbe da ritenere un buon risultato la diminuzione del 10% dei veicoli sul totale in transito quotidianamente. Nel contempo, l’amministrazione intende – ma con altri strumenti – disincentivare l’uso del mezzo privato anche da parte delle persone che risiedono nella provincia di Firenze, incentivando l’utilizzo di bus e treni. Se il ticket passerà – ha precisato il sindaco – gli introiti, nello stile della cosiddetta tassa di scopo, saranno finalizzati al miglioramento dei servizi di mobilità urbana. Capitolo di spesa – per inciso – sul quale i Comuni sono sempre a corto di soldi.

E sulla questione, Domenici, anche in veste di presidente dell’Anci, coglie la palla al balzo per attaccare l’assenza di una politica nazionale. “Le nostre città stanno peggiorando in termini di qualità di vita e di efficienza. Il governo Berlusconi non ha messo in campo una politica di investimenti e programmi. Nella prossima legislatura, dovrebbe essere varata, tra le questioni prioritarie, una legge obbiettivo per le città italiane con risorse destinate in particolare alla mobilità”. (ANSA).