Toscana

CISL TOSCANA; WELFARE A RISCHIO PER ANZIANI E IMMIGRATI; 14 MILA SU 65 MILA OVER 65 IN STRUTTURE OSPITALITA’

In Toscana ci sono circa 800 mila ultra 65enni, la metà dei quali ha superato anche i 75 anni. Tra questi 65 mila sono gli anziani che hanno bisogno di un aiuto giornaliero e 30 mila quanti necessitano di assistenza costante. Ma le strutture di ospitalità per anziani accolgono solo 14 mila persone, delle quali circa 9 mila non autosufficienti. I numeri arrivano dal convegno organizzato oggi a Firenze dalla Cisl Toscana, sul futuro dello Stato sociale regionale. Secondo il sindacato è a rischio la tenuta del welfare toscano, schiacciato nella morsa tra bisogni crescenti e risorse diminuite, e proprio questo sarà uno dei temi centrali della discussione al tavolo di concertazione regionale che si riaprirà nelle prossime settimane in vista del varo del nuovo piano di sviluppo.

La qualità del welfare regionale, secondo la Cisl, è messa a dura prova dalle nuove esigenze che emergono nella società toscana e dai tagli decisi a livello nazionale. Due per il sindacato le principali emergenze: la non autosufficienza e le problematiche connesse con l’immigrazione. “Sono in atto processi demografici importanti che stanno modificando il volto della Toscana, facendo emergere nuovi bisogni – ha detto Rossella Bugiani, della segreteria regionale Cisl – questi mutamenti non sono improvvisi e occorreva iniziare per tempo una programmazione strategica di risposte. Ora non resta che rimediare urgentemente ai ritardi, creando subito un fondo regionale per la non autosufficienza, un problema con il quale oggi è chiamata a fare i conti una famiglia toscana su 5″.

Sul fronte dell’immigrazione, sostiene la Cisl in una nota, cresce il numero di extracomunitari nella nostra regione, che oggi sono 223 mila, il 6,2% della popolazione, contro una media italiana del 4,8%. Tra di loro aumentano il numero di occupati (il 50,2% nei servizi e poi soprattutto nell’edilizia e in agricoltura) e le richieste di ricongiungimento familiare, “il che significa – ha affermato Bugiani – che si tratta di persone che hanno intenzione di stabilirsi in maniera definitiva in Toscana e per le quali servono politiche precise”.

Per la segretaria Cisl “occorre in primo luogo far emergere il lavoro nero, diffuso soprattutto tra le badanti, aumentare l’informazione sui diritti e i doveri di chi vuol essere cittadino toscano e lanciare una grande campagna per la casa”. (ANSA).