Toscana

SANITA’, PER SALUTE MENTALE SITUAZIONE CRITICA; LUNGHE LISTE D’ATTESA

Legge Basaglia ancora parzialmente disattesa, liste di attesa troppo lunghe, cartelle cliniche redatte con poca cura, scarsa cultura per la terapia del dolore e le cure palliative. Questi i punti dolenti della sanità toscana secondo il segretario regionale della onlus Cittadinanzattiva Adriano Amadei e il coordinatore regionale dei Tribunali per i diritti del malato Domenico Gioffré, che sono stati ascoltati questa mattina durante una seduta della commissione sanità del consiglio regionale. “Non si è dato concretamente seguito alla volontà espressa in seguito alla legge Basaglia di dismettere le strutture chiuse e di contenzione – ha detto Amadei – i cosiddetti Spdc, i servizi psichiatrici di diagnosi e cura, sono dei veri e propri ‘manicomini'”.

Altra grave questione, secondo Amadei, è quella delle liste di attesa, sia per le visite ambulatoriali sia per le prestazioni diagnostiche, di cura e riabilitative. “Il protocollo d’intesa stipulato tempo fa con l’assessore regionale per diritto alla salute – ha continuato – è un passo avanti ma non è sufficiente, così come sono numerosissimi i casi riscontrati di cartelle cliniche redatte male e senza la minima cura, e questo è un dato preoccupante per la tutela dei cittadini ammalati”.

Domenico Gioffré ha invece puntato l’attenzione sulla mancanza di cultura sulla terapia del dolore. “Grazie anche ai nostri sforzi la Toscana è diventata una regione all’avanguardia in questo campo – ha commentato – ma occorre ancora una grande opera di formazione di base, perché è sul territorio, a partire dai medici di famiglia, che si riscontrano le maggiori difficoltà nella prescrizione dei farmaci opportuni”. “Occorrerebbero team multidisciplinari, che impieghino medici, fisioterapisti, psicologi, che seguano questi malati e le loro famiglie in una visione olistica – ha proseguito – il rischio è che i centri che si stanno progettando in Toscana per ospitare questi malati diventino dei posti dove la gente viene lasciata a morire: questa sarebbe una sconfitta per la sanità e per la società civile”.

Il presidente della commissione sanità Fabio Roggiolani ha annunciato che durante tutte le visite alle strutture ospedaliere fatte dalla commissione saranno previsti incontri con le locali sezioni dei Tribunali per i diritti del malato e che Cittadinanzattiva sarà consultata per tutti quei provvedimenti che riguardano la qualità del servizio sanitario offerto. (ANSA).