Toscana
FIRENZE, SORGERANNO A CASTELLO I CENTRI DIREZIONALI DELLA REGIONE E DELLA PROVINCIA
Sorgeranno a Castello, area di proprietà di Fondiaria – Sai ubicata alla periferia nord-ovest di Firenze, i centri direzionali della Regione Toscana e della Provincia di Firenze. Lo prevede un protocollo d’intesa presentato ieri dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini, da quello della Provincia Matteo Renzi e dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici e già approvato dalla giunta regionale.
In particolare, il centro direzionale della Regione Toscana avrà un’estensione tra i 65 e i 70 mila metri quadrati mentre quello della Provincia si estenderà per 25 mila metri quadrati ai quali si aggiungeranno spazi destinati ad un campus studentesco per 3-4000 studenti superiori. Il costo di quest’ultimo complesso è stato stimato in 110 milioni di euro mentre i tempi previsti per la realizzazione oscillano tra i 5 e i 10 anni. I palazzi di proprietà della Regione Toscana resteranno sede di rappresentanza così come Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia.
Un “passaggio di straordinaria importanza per il futuro della citta”. Il presidente della giunta regionale Claudio Martini, il sindaco di Firenze Domenici e il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi sono tutti d’accordo: il progetto Castello, che vedrà sorgere i centro direzionali di Regione e Provincia alla periferia nord-ovest della città, non è solo una scelta urbanistica necessaria per Firenze ma anche “l’espressione concreta di una forte collaborazione istituzionale”.
“Questo protocollo – ha detto Domenici – è la dimostrazione concreta che c’è un grande sforzo di unità e che è possibile lavorare insieme”. E’ stato Claudio Martini a presentare alla stampa il protocollo d’intesa “che la giunta regionale ha già approvato questa sera. Un protocollo – ha aggiunto – che conclude un percorso che si è aperto in estate quando abbiamo ripreso in mano un’ ipotesi di lavoro accantonata perché allora non fattibile”. Lo stesso presidente della Regione ha poi detto che una delle caratteristiche di questa delocalizzazione sarà una maggior fruizione da parte dei cittadini delle strutture dirigenziali della Regione, un aumento di qualità d’ intervento al servizio dei cittadini. E questo sarà possibile anche grazie “all’infrastrutturazione dell’ area metropolitana”, ovvero un potenziamento delle linee ferroviarie da Lucca e da Pisa. A chi chiedeva che fine farà il complesso di Novoli, ha risposto Martini: “Siamo orientati a vendere – ha detto il presidente della giunta regionale – ma sarà una valutazione di tipo urbanistico”.
Matteo Renzi, ricordando come la Provincia abbia la delega alle strutture scolastiche, ha annunciato che accanto alla sede operativa della Provincia dovrà sorgere anche “un campus studentesco, destinato ad un’ utenza di circa 4000 studenti” che abbia le funzioni “tipiche di un campus all’avanguardia. Visto il boom di iscrizioni – ha proseguito Renzi – abbiamo urgenza di realizzare il campus. Per questo credo di poter affermare che l’ intervento si potrà compiere entro cinque anni a partire dal giungo 2006”.
Oggi, Comune e Provincia ratificheranno il protocollo d’intesa nel quale le tre istituzioni convengono non solo di valutare positivamente l’ ipotesi di collocazione a Castello delle nuove sedi, ma anche di sviluppare, tramite il gruppo di lavoro già costituito a suo tempo, l’ approfondimento delle specifiche condizioni di fattibilità necessarie per concretizzare questa ipotesi, la compatibilità dello spostamento rispetto ai contenuti del piano di sviluppo dell’ aeroporto, l’accessiblità dell’ area, la presenza di sedi di istituzioni economiche private. Uno dei punti distintivi dell’operazione, ha sottolineato ancora Martini, sarà anche quello di “riservare particolare attenzione alla qualità non solo architettonica del progetto. Si tratterà – ha concluso il presidente – di porre l’ asticella molto, molto in alto e chiedere ai privati di adeguarsi ad elevatissimi standard qualitativi ai quali noi per primi ci rifaremo”. (Fonte: ANSA).