Toscana

IRAQ, BAGHDAD: ALTRA GIORNATA DI SANGUE, MORTI ANCHE TRE BAMBINI

Sarebbero almeno 11 le vittime – tra cui tre bambini che andavano a scuole – le vittime dell’ennesima giornata di violenza in Iraq, in particolare nella capitale Baghdad. I tre – due scolari e una loro compagna di classe, tutti di età intorno agli 11 anni – stavano andando a scuola quando si sono fermati a raccogliere un sacchetto che conteneva una bomba, nel quartiere di al-Fadel. La violenza deflagrazione li ha uccisi, provocando danni anche ad alcuni negozi. Più tardi quattro poliziotti (uno secondo alcune fonti) sono morti per l’esplosione di un’autobomba nel quartiere sunnita di Adhamiya; altri tre agenti e un civile sono rimasti feriti.

Un’altra auto è scoppiata al passaggio di un convoglio delle forze del ministero dell’Interno, provocando il ferimento di un alto funzionario della polizia e di tre donne.

Nella zona di Saydiyah, a sud di Baghdad, un ufficiale di polizia e il suo autista sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco mentre si recavano al lavoro.

Anche oggi la polizia ha annunciato di aver ritrovato i cadaveri non identificati di quattro persone: un analogo macabro ritrovamento era stato annunciato anche ieri; in entrambi i casi le vittime sono state uccise con un colpo alla testa, avevano mani legate dietro alla schiena e segni di tortura.

In questo clima di incessante violenza il riconfermato primo ministro Ibrahim Jafari, 58 anni – già criticato per l’incapacità di garantire qualsiasi misura minima di sicurezza al Paese nei dieci mesi in cui ha guidato l’esecutivo – ha presentato ieri i piani per un governo con un’ampia base. La coalizione sciita, che controlla 130 dei 275 seggi del parlamento iracheno, non può formare un governo senza la maggioranza dei due terzi dei deputati, per la quale ha bisogno di allearsi con i curdi e i sunniti. Misna